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VERBANIA - 09-01-2021 -- Boom di parti a Verbania. Fissato dalla legge come tetto minimo per il mantenimento del reparto e considerato un traguardo da tagliare per una struttura -la Soc di Ostetricia e Ginecologia- che negli anni aveva perso utenti a favore di altre realtà (Borgomanero e Varese su tutte), il limite dei 500 neonati all’ospedale “Castelli” è stato superato già a novembre. I 568 bambini venuti al mondo nell’anno appena concluso, 426 (il 75%) con parto naturale e 142 (25%) con taglio cesareo, rappresentano il punto più alto di un percorso iniziato nel 2016 con la nomina a primario del dottor Alberto Arnulfo.

Lo scatto in avanti è, in termini assoluti, di 90 unità. Passare dai 478 del 2019 ai 568 del 2020 equivale, in percentuale, a una crescita del 18,8%, che in parte trova spiegazione nella temporanea chiusura del punto nascite domese che, tra le due ondate di Covid-19, è stato chiuso per circa cinque mesi limitandosi agli interventi urgenti. “È un risultato molto apprezzabile – commenta il dottor Arnulfo – frutto di un lavoro di squadra. S’è creato un gruppo molto coeso di persone, che vanno dal personale nostro e del dipartimento Materno-infantile al territorio, a enti e associazioni che ci supportano. Abbiamo tutti lavorato e lavoriamo per offrire un servizio più ampio e diversificato, e di qualità. La risposta è il segno che questo lavoro è stato apprezzato”.

Tra i servizi extra c’è quello del parto in acqua, la cui sala -donata dall’associazione Beach for babies- è stata allestita nei mesi scorsi. “Purtroppo non l’abbiamo ancora potuta utilizzare perché le nuove norme legate alla pandemia ce lo hanno impedito – spiega –. Però, sì, è un’offerta che interessa”.

I dati del 2020 vedono una media costante di parti in tutti i dodici mesi. Dai 38 di gennaio ai 58 di giugno la media è di 47 mensili. Nello stesso periodo al punto nascite di Domo si sono registrati 68 nuovi nati, di cui 54 con parto spontaneo. L’anno al “San Biagio” era iniziato con 39 nascite nel primo trimestre. Nessuna s’è avuta ad aprile, maggio e giugno. Tra agosto e ottobre c’è stata una ripresa poi frenata dalla nuova chiusura temporanea del reparto.

 


 

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