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v cannobina

VERBANIA - 20-11-2020 -- Slitta di almeno sei mesi

il passaggio delle strade provinciali che tornano ad Anas. La Cannobina, l’ex regionale 229 del Lago d’Orta nel tratto Omegna-Gravellona (galleria della Verta compresa), la strada della Valle Anzasca e la bretella Feriolo-Fondotoce sono le arterie che, nell’ottica della revisione delle competenze, è stato deciso siano affidate a un soggetto superiore. Non si tratta di un semplice passaggio di titolarità, ma dell’indispensabile percorso per mantenerle sicure e in efficienza. La crisi finanziaria che negli anni il governo ha imposto agli enti provinciali, con il drastico taglio dei trasferimenti, ha quasi del tutto azzerato il budget per le manutenzioni ordinarie (salatura in inverno, asfaltature, sostituzione dei guardrail…), determinando il deterioramento delle strade e aumentando di conseguenza il rischio per gli automobilisti. La soluzione parziale al problema è stato restituire (come era sino a una quindicina d’anni fa) le arterie più importanti all’Anas.

L’operazione, data come in chiusura già prima della ondata iniziale del Covid-19, oggi subisce un drastico rallentamento. Prima di concretizzare il passaggio di consegne, infatti, Anas ha chiesto la certificazione delle strade. Vuole, cioè, documenti tecnici e analisi sullo stato dei ponti e dei viadotti, per la cui redazione -con l’incarico a tecnici specializzati- richiederà mesi. “Una decisione unilaterale” – commentano il presidente della Provincia, Arturo Lincio, e il consigliere delegato alla Viabilità Rino Porini – che comporterà un posticipo a maggio 2021 della presa in carico. Pertanto per tutta la stagione invernale la gestione e manutenzione resterà in carico alla Provincia”.

Nella foto un tratto della provinciale della Valle Cannobina.

 

 

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