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VERBANIA - 18-11-2020 -- “Hanno lottizzato

persino la selezione per la città ‘Capitale italiana della Cultura 2022’: le finaliste, tranne L’Aquila, tutte a guida Pd. Un Governo alla frutta. Senza vergogna”. Sta in 27 parole, affidate a Facebook e Twitter, l’affondo polemico con cui il critico d’arte e parlamentare italiano Vittorio Sgarbi ha innescato la bagarre sul percorso di selezione che ha portato il ministero dei Beni culturali a selezionare le 10 città che, in gennaio, si contenderanno il titolo di Capitale della cultura. Tra queste c’è Verbania che, al pari delle altre nove -che Sgarbi elenca con tanto di nome e cognome del sindaco in carica e dell’area politica di riferimento- è amministrata dal centrosinistra. Un dato oggettivo, che il parlamentare riconduce a oscure manovre politiche del ministero guidato dal conterraneo Dario Franceschini. La sparata complottista, che ha avuto subito ampia eco mediatica, non è piaciuta al sindaco di Verbania Silvia Marchionini, che si dice stupita, rifugge ogni retroscena e che ricorda come Sgarbi abbia spesso, anche in visite recenti (ospite, per esempio, della Milanesiana), decantato le bellezze culturali e paesaggistiche di Verbania, a iniziare da Villa San Remigio (nella foto n visita alla chiesa romanica). Per la verità è lo stesso che, qualche anno fa, a proposito proprio del teatro “Il Maggiore”, già Cem – Centro eventi multifunzionale, lo definì uno sfregio

 

Capitale italiana della cultura, la sparata complottista di Sgarbi: lottizzazione politica

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