1

tribunale aula a vuota

VERBANIA - 16-10-2020 -- Per rassicurarlo di essere

un rivenditore affidabile, gli aveva inviato un video che ritraeva un uomo in divisa all’interno di una caserma. Lasciava intendere di essere un carabiniere ed è anche grazie a questo stratagemma che è andata a segno la truffa on-line ai danni del giovane ossolano che, nel settembre del 2018, trovò sul sito internet subito.it un i-phone a buon mercato. Il modello era quello che desiderava, il prezzo, 650 euro, gli parve molto interessante. Così contattò il venditore telefonandogli al numero che aveva letto sull’annuncio. Gli risposte un uomo che, dalla voce, inquadrò come di mezza età, con un forte accento meridionale. Questi gli spiegò che risiedeva a Bardonecchia e che vendeva l’i-phone perché era troppo tecnologico per la moglie. La trattativa fu breve e, alla fine, il cliente dispose il bonifico per il pagamento dell’intero prezzo concordato. Ma il telefono non arrivò mai e la truffa andò a segno. La denuncia sporta a Domodossola ha portato gli inquirenti a identificare il venditore, che oggi è stato condannato dal Tribunale di Verbania a 7 mesi e 300 euro di multa. La banca con la quale aveva effettuato il bonifico ha recuperato 240 euro che gli sono stati restituiti. Gli altri li ha persi, insieme alla certezza che chi vendeva l’i-phone non era un carabiniere.

 


 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.