1

tribunale6

VERBANIA - 15-10-2020 -- Lui, 47enne del Verbano

cuoco di professione, era andato a cena con lei -la compagna- in quel nuovo ristorante di pesce che aveva aperto da poco a Verbania. Era il 18 agosto 2017 e la serata romantica finì in una violenta rissa, con tanto di colpi inferti con una mazza da baseball.

Le tensioni s’erano create proprio per via della coppia di clienti, l’ultima del venerdì sera. Erano arrivati sul tardi, probabilmente dopo aver già consumato alcolici altrove. Avevano cenato senza troppo entusiasmo per la qualità dei piatti proposti e per altri dettagli che, da cuoco, lui aveva giudicato con severità facendolo notare e pesare quasi fosse un critico gastronomico.

La situazione degenerò terminata la cena, quando il cliente (la compagna era uscita) si presentò alla cassa ed ebbe nuovamente da dire col titolare. I toni trascesero e dalle parole si passò ai fatti. Il proprietario gli diede due schiaffi e questi, che ha precedenti penali per atti violenti e che attualmente è detenuto in carcere per altra causa, rispose con veemenza. Scoppiò una vera e propria rissa che coinvolse la moglie del ristoratore e il cuoco, accorso dalla cucina con in mano una mazza da baseball.

Pugni, calci, mazzate, contendenti che si trascinano a terra, sedie lanciate e arredi danneggiati… in pochi minuti nel locale accadde di tutto finché, probabilmente perché spossati, i protagonisti si fermarono e il cliente -che invano la compagna, nel frattempo rientrata, aveva cercato di placare- se ne andò.

All’arrivo dei carabinieri il ristorante era a soqquadro. Il proprietario, la moglie e il cuoco raccontarono che cosa era successo poco prima e i militari, identificato l’avventore, andarono a cercarlo al proprio domicilio, in un paese vicino a Verbania. Lo trovarono già cambiato d’abito ma segnato dai colpi.

Per questo episodio, denunciato ai carabinieri, i quattro sono stati rinviati a giudizio dalla Procura di Verbania per lesioni aggravate. Nel processo che s’è concluso oggi, nel quale la ricostruzione degli eventi è stata agevolata dalle riprese delle telecamere interne al locale, il pm Sveva De Liguoro ha riconosciuto che la scintilla della rissa furono gli schiaffi dati dal titolare, ma ha anche rilevato che il cliente ebbe una reazione spropositata, molto violenta, che indusse gli altri -anche con la mazza da baseball- a difendersi. Ha quindi chiesto l’assoluzione per la moglie del titolare e per il cuoco; proposto per il proprietario una multa di 300 euro derubricando il reato in percosse; e avanzato per il cliente la richiesta di 4 mesi e 20 giorni, togliendo l’aggravante dei futili motivi.

Il giudice Annalisa Palomba ha assolto i tre e condannato il cliente a 3 mesi e aun risarcimento provvisionale -oltre le spese legali- di 1.000 euro a ciascuno.

 


 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.