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VERBANIA - 14-10-2020 -- La spaccata notturna

nella scuola, la tentata effrazione nell’ambulatorio, poi il furto di un’auto e la fuga con inseguimento (e schianto) della polizia in autostrada. Fu una notte “movimentata” per il piccolo borgo di Miasino quella del 2 ottobre del 2015, visitato da una batteria di razziatori giunta nel Cusio per dedicarsi ai furti. Uno lo misero a segno nella scuola del paese, alleggerita di due pc, del contante delle macchinette e di materiale didattico. Il secondo colpo, nell’ambulatorio medico, fallì e, probabilmente spaventati per il rischio di essere scoperti, rubarono una Opel a bordo della quale s’allontanarono in direzione dell’Autolaghi. E fu in autostrada che la polizia li individuò, inseguendoli sin quando, a un casello, si schiantarono. Gli agenti videro quattro soggetti fuggire a piedi. Due li fermarono, li altri riuscirono a dileguarsi. I due arrestati, Andrei Circei e Serghei Pascu, cittadini di nazionalità romena, sono stati processati al Tribunale di Verbania per gli episodi di Miasino, contestati non solo perché nell’auto sequestrata fu trovata la refurtiva della scuola, ma anche perché in paese fu rinvenuto un furgone rubato, riconducibile loro, sul quale si trovavano cartine della zona e appunti sui luoghi in cui rubare. A fronte di una richiesta di condanna a un anno, otto mesi e 600 euro di multa per Circei; e di un anno, due mesi e 400 euro di multa per Pascu, il giudice ha avuto la mano più pesante, condannadoli a 3 anni, due mesi e 1.200 euro di multa.

 

 

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