1

amanita

VERBANIA - 22-09-2020 -- Il nome scientifico

è “amanita muscaria” ma, nell’immaginario collettivo, forma e colore (cappella rossa con puntini bianchi) del cosiddetto “ovolo malefico” sono associati al più comune dei funghi matti, velenosi. Ed è mangiandone uno colto in giornata che, domenica sera, due ultracinquantenni si sono presentanti al Dea dell’ospedale Castelli di Pallanza. Stavano male e presentavano evidenti sintomi di intossicazione. Sono stati curati e stanno bene, ma hanno rischiato grosso. Al nosocomio i due amici, che hanno 54 e 57 anni, hanno portato il sacchetto con quanto raccolto al Mottarone. Tutti gli esemplari sono stati verificati dal micologo dell’Asl, che ha confermato la velenosità dell’”ovolo malefico” attestando che gli altri porcini presi nel bosco fossero eduli.

L’Asl ha attivato un apposito servizio con tre sportelli a Domo presso il servizio Veterinario (in Regione Nosere 11/A, con accesso diretto), a Verbania e Omegna su prenotazione rispettivamente ai numeri 0323-541441/541467; 0323-868020/868040.

Non è il primo caso di intossicazione che si verifica in questo periodo. L’Asl Vco ne ha contati altri solo la scorsa settimana.

 


 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.