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TORINO - 24-07-2020 -- Il boom delle richieste

dei contributi scolastici brucia i fondi e lascia a bocca asciutta oltre 47.000 famiglie piemontesi. Ieri la Regione ha pubblicato le graduatorie del bando per i cosiddetti voucher scuola, gli assegni che spettano a chi, entro certe soglie di reddito, ha figli in età della scuola dell’obbligo. Coprono le spese di frequenza (nelle private paritarie) o quelle per libri, trasporti e materiale didattico. Al bando hanno risposto in 90.585, il 54,4% in più rispetto ai 58.648 dell’anno scorso. Gli uffici hanno vagliato le richieste, ammettendone 87.206. Le risorse economiche a disposizione, però, non bastano per tutti. E, così, in base all’indice reddituale Isee, s’è proceduto a stilare la lista delle 39.659 che saranno esaudite (la spesa: 13,2 milioni) entro pochi giorni; e quella delle 47.547 che sono escluse, salvo un intervento superiore. Ed è a questo, al governo, che s’appella l’assessore regionale all’Istruzione Elena Chiorino, che chiede a Roma di stanziare i 13,5 milioni che mancano. “Mentre a Roma c’è chi, come il ministro Azzolina, si preoccupa soltanto del metro statico e dinamico e dei banchi con le rotelle, in Piemonte le famiglie soffrono e hanno bisogno di risposte certe e immediate. Scriverò immediatamente al ministro, comunicandole tutti i dati con precisione certosina e attendendo di ottenere la completa copertura delle risorse mancanti a strettissimo giro di posta. In caso contrario ci troveremmo di fronte a un autentico dramma sociale, che causerebbe un incremento della povertà educativa, con l’impossibilità di veder garantito il diritto allo studio dei nostri ragazzi”.

 

 

 

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