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AURANO - 28-06-2020 -- Sul sentiero ha trovato

un capretto sbranato, fatto a brandelli. Accanto alla carcassa i segni evidenti di un predatore. Ma non del lupo, che pure è tornato a popolare i monti: dalle dimensioni degli escrementi e dalla sagoma di un’impronta (nelle foto sotto) l’indiziato è un orso. E proprio l’orso -con ogni probabilità l’esemplare che da mesi è stanziale in Ossola e che di recente ha sconfinato in Val Grande scendendo sino alle alture di Oggebbio- è il “contatto ravvicinato” che l’allevatore ha avuto venerdì a Pian di Boit, nel comune di Aurano, alle porte della Val Grande. “Dopo aver trovato il capretto morto sono andato a cercare le altre capre – racconta –. Salendo in mezzo alla nebbia mi sono trovato davanti l’orso. Quando mi ha visto si è alzato sulle zampe posteriori. Per fortuna ero vicino al rifugio e mi sono chiuso dentro con il cane. Dallo spavento non sono riuscito a fare né foto, né video. Poi ho chiamato la polizia provinciale”.

Spetterà agli agenti stabilire se il predatore è davvero l’esemplare visto il giorno prima a Oggebbio.

Dopo il lupo, la cui presenza nel Vco inizia a minacciare gli allevatori, solleva proteste e suscita dibattito, ecco che anche questa specie diventa un problema. Gli avvistamenti dell’orso si sono fatti più frequenti, prima lungo l’asta del Toce e poi sul Verbano. Finora, a parte arnie depredate, non c’erano stati danni a capi di bestiame. Il capretto potrebbe non essere stata l’unica vittima. All’appello del pastore mancano due becchi, due maschi adulti.

 

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