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bus interno

VERBANIA - 24-03-2020 -- Le corse sono state tagliate

e ridotte all’osso, ma i passeggeri sono diminuiti e gli incassi crollati. Anche Vco Trasporti, come le altre società del trasporto pubblico locale piemontese, avverte gli effetti del lockdown. La gente bloccata in casa significa bus che girano a vuoto. E, ancorché bloccarli nelle rimesse fa risparmiare carburante e manutenzione, non si producono economie tali da compensare le perdite. L’allarme è stato raccolto, a livello regionale, dall’assessore ai Trasporti Marco Gabusi che, insieme agli omologhi di Liguria, Lombardia e Veneto, s’è rivolto al governo chiedendo “misure economiche straordinarie”. “La frequentazione dei mezzi è bassissima – sottolinea Gabusi – ma cerchiamo comunque di garantire il trasporto di chi deve per forza spostarsi per necessità”.

“La situazione è preoccupante” – conferma il presidente di Vco Trasporti, Roberto Tomatis, che non incassa dai biglietti ma nemmeno dagli abbonamenti scolastici. “Ora abbiamo aperto la cassa con lo Stato. Faremo una stima nei prossimi giorni su mancato incasso di biglietti di abbonamenti. Il problema è nazionale bisogna attendere la fine dell’emergenza. I nostri soci le Amministrazioni comunali con il maggiore azionista il Comune di Verbania stanno seguendo la situazione di ora in ora”.

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