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assemblea mensa

VERBANIA – 06.11.2019 – Stop ai fornelli: i pasti

arriveranno surgelati da Grugliasco. Con il mese di novembre s'è compiuto il passaggio di consegne tra Elior (il gestore uscente) e Serenissima ristorazione (l'entrante), avvicendatesi nel servizio di refezione dell'Asl Vco. Il gruppo con sede a Vicenza s'è aggiudicato la gara d'appalto bandita da Scr – Società di committenza regionale e che, come da capitolato, cambia profondamente il servizio, anche per le 49 dipendenti. La novità più rilevante, illustrata oggi in un'assemblea con le lavoratrici tenutasi nella sede della Camera del lavoro di Verbania alla presenza di Cgil, Cisl e Uil, è che i pasti (1.200 al giorno per pazienti e dipendenti) non verranno più cucinati nel Vco, ma arriveranno da una cucina industriale del Torinese surgelati e, a Verbania, riscaldati, impiattati e serviti. E mentre Domodossola, che già impiegava solo 9 dipendenti (24 a Verbania), resterà comunque marginale, a ridimensionarsi dovrà essere Omegna, che oggi conta 16 persone. “Nell'incontro avuti nei giorni scorsi con l'azienda – hanno detto Michele Piffero per la Cgil, Massimo Guaschino per la Cisl e Franco Borsotti per la Uil – ci hanno manifestato l'intenzione di ridurre la presenza a 4 persone. Sarà uno dei temi su cui tratteremo”.

Il sindacato era intervenuto nei mesi scorsi quando, visto il protrarsi della gara d'appalto indetta da Scr e la gestione in proroga di Elior, aveva sollecitato la messa in sicurezza della cucina del “Castelli”, rimasta chiusa per diverse settimane proprio per definire le migliorie richieste. “Da allora abbiamo dialogato aprendo un rapporto da zero – ha detto Guaschino –, perché nessuno ci aveva coinvolto. Se sul piano sindacale la trattativa è stata positiva, non possiamo dire lo stesso del servizio. Il Vco perde due cucine: una che sarà chiusa e l'altra che non cuocerà più un alimento ma li riscalderà, con possibili conseguenze sulla qualità. Il peccato è stato all'origine, nella gara d'appalto”.

“I posti di lavoro sono garantiti e, anzi, l'azienda s'è impegnata a garantire 800 euro di lavoro in più, il che significa straordinari o assunzioni”, aveva premesso Piffero. Da Borsotti l'invito alle lavoratrici a segnalare i problemi che dovessero verificarsi con la nuova organizzazione del lavoro. “Apriremo un'altra trattativa – ha spiegato – anche sul rimborso delle spese di trasferimento delle dipendenti da Omegna”.

 

 

 

 

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