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VERBANIA – 17.03.2019 – La difesa ha sostenuto

che quel colpo fu fortuito, causato dalla foga del momento, ma il giudice –per la seconda volta– ha deciso diversamente. Già condannato a 600 euro di multa e a 1.000 di risarcimento dal giudice di pace, un giovane ossolano ha visto confermata la sentenza anche in appello. Il Tribunale di Verbania ha ritenuto che il 13 marzo 2015, nell’abitazione della ex fidanzata, l’imputato abbia volontariamente colpito con un pugno alla fronte la mamma di lei.

Questo episodio di lesioni è una parte della pesante situazione venutasi a creare nella coppia. Quando la ragazza, figlia della parte civile di questo procedimento, in quell’anno lasciò il ragazzo –lei, peraltro, era minorenne– ci furono pesanti strascichi, culminati nella creazione di un finto profilo del social network di appuntamenti sessuali Fuckbook. Scoperto questo fatto, ritenuto una sorta di ritorsione per la fine della relazione sentimentale, la famiglia della giovane invitò l’ex fidanzato a presentarsi a casa per chiarire. Ciò che accadde in quell’occasione, anche alla presenza di altre persone (parenti e vicini) fu una forte lite verbale degenerata in spintoni e culminata in quel colpo in fronte. Colpo mai negato dall’imputato, che ha però sempre puntato sull’esimente della concitazione e della difficile situazione che s’era venuta a creare.

Quanto alla creazione del finto profilo hot, dopo che il Tribunale di Verbania l’ha condannato a sei mesi per sostituzione di persona, nelle scorse settimane c’è stato anche il pronunciamento della Corte d’Appello, che ha confermato la sentenza di primo grado.

 

 

 

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