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lutto

VERBANIA – 31.12.2018 – Il Vco li piange,

l’anno che se ne va ce li fa ricordare, il tempo non li farà dimenticare. Tra i lutti che hanno colpito il Verbano nel 2018 quelli più dolorosi si incrociano con tragedie e fatalità. Un piede malmesso sul sentiero mentre andava a pescare nei monti del Verbano il 22 giugno ha fatto scivolare via la vita dal corpo del diciassettenne di Cambiasca Giacomo Bellora. Entusiasta, generoso, impegnato e attaccato alla sua terra e alla sua gente, era un ragazzo come ce ne sono pochi al giorno d’oggi. Senza grilli per la testa, con una sana passione per le attività all’aria aperta, è stato “tradito” da una passeggiata in montagna, come l’esercente cannobiese Gabriele Zanni, scivolato mentre andava a funghi sopra Cannobio il 19 settembre.

In sella a una moto sono state vittime di incidenti mortali Andrea Pinzino, Daniele Boscani e Francesco Antonio Pirro. Quest’ultimo, ossolano di 27 anni, ha perso la vita il 2 giugno sul rettilineo Santino-Trobaso, finendo contro un’auto. Gli altri due, padri di famiglia, viaggiavano per lavoro. Andrea, verbanese di 42 anni, il 17 luglio rientrava dal comune di Cannobio dov’era impiegato. A Cannero ha perso il controllo della moto finendo contro un mezzo che sopraggiungeva nell’altra corsia. Daniele aveva 33 anni, era cuoco alla casa di riposo di Vogogna, che il 17 novembre stava raggiungendo prima di trovarsi davanti un’auto all’altezza di Premosello Chiovenda. Battista Boldini, ambientalista già consigliere comunale verbanese, il 25 aprile era in macchina quando ha avuto un incidente mortale in Svizzera. Michael Brasola, la sera del 9 novembre guidava per le vie di Ceredo di Ghiffa. Ha urtato un mezzo in sosta, la sua auto s’è ribaltata ed è spirato nella corsa in ospedale. Non aveva ancora compiuto 23 anni.

L’anno era iniziato, a gennaio, con due lutti tra i commercianti intresi: il giornalaio Sergio Rovescalli e l’orefice Sergio Pignat. Ma anche con la scomparsa del medico di famiglia Rida Fael, siriano trapiantato a Verbania. Il “Maggia” ha pianto l’ex professore e chef Daniele Preda; Suna e il quartiere Madonna di Campagna Angelo Baldissone, meccanico impegnato per la comunità come presidente di quartiere. A febbraio se n’è andato lo scrittore Gianfranco Lazzaro, primo vincitore e “papà” del Premio Stresa di narrativa; l’ex maresciallo della Gdf Totò Drago, l’ex imprenditore ghiffese Ezio Gié, il vigile del fuoco di Verbania Franco Amedeo, il proprietario di Villa Muggia a Stresa Stefano Tardito. In aprile il carrozziere di Verbania Mauro Barbi. In maggio il Signore ha accolto l’ex parroco di Arizzano e missionario, don Giampiero Porrini. Gianni Pizzigoni, professore di disegno ed esperto d’arte, è stato –dopo il fondatore Antonio Massara– l’uomo che più ha dato al Museo del Paesaggio di Verbania. Ne è stato il direttore e l’anima sino a pochi anni fa: non l’ha mai veramente lasciato sin quando è morto in giugno, a 77 anni. Nello stesso mese sono scomparsi la pediatra e scrittrice Annachiara Morrica Berra, il magistrato ed ex Procuratore di Verbania Giulia Perrotti, il volontario e benemerito stresiano Angelo Viganò, il manager-scrittore Luigi Paternoster, l’anziana maestra sunese Mariuccia Marchisio. In luglio il mondo della scuola ha salutato suor Chiara, al secolo Cristina Rusteghini, la rosminiana per tanti anni maestra a Intra e a Domo; e il bidello del “Cobianchi” Massimo Marangoni. Troppo giovane la vita spezzata dalla malattia di Luca Carnevali, il custode del Tribunale di Verbania. Ferdinando Negri, ex vigile, volontario Avis e presidente della Canottieri Pallanza, è “andato avanti” in agosto, un mese prima del costruttore di Ghiffa Alessandro Ruffatti e del giovane operaio stresiano del ConSerVco Alfredo Bianchi. Ottobre è stato il mese dei lutti dell’ex primario di Medicina del “Castelli” e del “Madonna del popolo” Mario Bersi; e del luogotenente Antonio Dinaprali Berardi, storico comandante della stazione dei carabinieri di Stresa. Insegnante alle elementari di Arizzano e volontaria della Croce Verde, Annalisa Rolando Bozzo s’è spenta in novembre. L’anno dei lutti s’è chiuso con l’incidente su una parete di roccia della Liguria costato la vita alla grafica di San Bernardino Verbano Bianca Maria Vacher e con la dipartita dell’ingegnere di Verbania Daniele Fraternali.

 

 

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