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ciclabile suna

VERBANIA – 30.12.2018 – Un indennizzo di 50.000 euro,

la rinuncia al tratto extra offerto in sede di gara e una perizia di variante. È una transazione la strada scelta dalla giunta Marchionini per far finalmente ripartire l’infinito cantiere del primo lotto della pista ciclopedonale Fondotoce-Suna. Dei pochi mesi (da capitolato 210 giorni lavorativi) inizialmente previsti per realizzare un’opera che risale addirittura alla precedente Amministrazione e che è stata appaltata nel dicembre 2016, ci vorranno oltre due anni. Ormai da tempo, completate le opere in muratura e cemento, infatti, il cantiere è fermo in attesa di definire il contenzioso sorto tra il Comune e il raggruppamento di imprese che ha vinto la gara d’appalto (la base d’asta era 1,7 milioni) e che, a cantiere in corso, ha presentato cinque riserve scritte. È su queste contestazioni che le imprese hanno sospeso i lavori, avviando un contenzioso che “varie riunioni, intimazione e tentativi di trovare un accordo bonario non hanno sbloccato, essendo risultato impossibile trovare un punto di incontro tecnico con l’impresa”, scrive la giunta nella delibera con cui approva l’accordo. “Successivamente, al fine di prevenire l’insorgere di una controversia legale e riprendere le lavorazioni, anche in vista dell’imminente scadenza dei termini di cui al finanziamento regionale – prosegue il documento –, si sono attivati nuovi tavoli di confronto in esito ai quali le parti si sono determinate per una soluzione transattiva”.

L’intesa prevede innanzitutto l’approvazione di una perizia di variante, ma anche il riconoscimento alla ditta di 50.000 euro in più e la rinuncia di quest’ultima a completare quel tratto in più (dall’ex osteria del Prussian sino a dopo la Villa Bianca) escluso dal progetto e che s’era offerta di realizzare –come proposta migliorativa– in sede di gara.

Attualmente l’opera è circa al 40%. Mancano le fondazioni in acqua che sorreggeranno la passerella in metallo, a sbalzo sul lago, prevista tra il canneto e l’ex Prussian. È questione di un paio di mesi di lavoro, naturalmente compatibilmente con le condizioni meteo e con il livello del lago. Quando sarà finita, verosimilmente in primavera, la pista resterà incompiuta in attesa del secondo lotto fino a Suna, legato al finanziamento del bando periferie dei governi Renzi e Gentiloni inizialmente congelato dall’attuale governo che non ha ancora chiarito quando e come verrà ripreso.

 

 

 

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