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VERBANIA – 28.12.2018 – Il Vco reclama

più autonomia (e soldi) da Torino. È una proposta di legge regionale lo strumento con cui la Provincia ha deciso di bussare alla porta di piazza Castello per avere quelle deleghe e quelle risorse di cui avrebbe diritto secondo il principio della specificità montana. Oggi il Consiglio provinciale, convocato d’urgenza dal presidente Arturo Lincio –“con poco preavviso perché il Consiglio delle autonomie locali del Piemonte si riunirà nei primi giorni di gennaio”, ha precisato scusandosi con i consiglieri di minoranza assenti per impegni precedentemente presi– ha approvato all’unanimità il testo che, curato dal vicepresidente Luigi Spadone, ha come punto centrale l’attribuzione al Vco dei 16 milioni di euro di canoni idrici che annualmente incassa Torino senza restituirli al territorio (diversamente a Sondrio Belluno, le altre province montane d’Italia che li ricevono rispettivamente da Lombardia e Veneto). “Non sono un privilegio, ma un sacrosanto diritto – ha detto Lincio –. Se ci dessero anche solo due annualità ripianeremmo i 32 milioni di euro di deficit e ripartiremmo, tornando a investire”.

Oltre ai canoni la proposta di legge prevede il ritorno di deleghe quali assetto idrogeologico, turismo, formazione professionale, caccia e pesca. “Chiediamo anche una nuova legge elettorale che garantisca a noi e a tutte le province periferiche del Piemonte almeno un consigliere regionale di maggioranza a ogni tornata elettorale”, ha spiegato Spadone, anticipando anche la volontà che il presidente sia invitato a partecipare a giunte e consigli regionali in cui si decidono questioni del Vco e puntando al ritorno del bonus benzina.

La proposta di legge regionale sul piano politico è anche un pungolo al governatore uscente Sergio Chiamparino “che in piena campagna referendaria aveva fatto delle promesse – ha affermato il vicepresidente del Vco – rimaste lettera morta. Le esigenze che hanno portato al referendum per il passaggio in Lombardia sono rimaste e i tempi sono maturi per dare una risposta a questo territorio”.

L’auspicio che non sia solo una contrapposizione politica pre-elettorale in vista delle Regionali e Comunali 2019 è stato espresso dal capogruppo di minoranza Giovanni Morandi. Il sindaco di Gravellona, unico esponente del centrosinistra presente, ha votato la richiesta di legge regionale “nell’interesse del territorio perché, a prescindere da chi ha governato in questi anni, Torino ci ha dimenticato”. Morandi ha comunque difeso l’operato dell’Amministrazione uscente, quella retta dal presidente Stefano Costa, ricordando che “la Regione negli ultimi tre anni ha salvato, con stanziamenti extra, il bilancio del Vco”.

 

 

 

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