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inaugurazione lido suna 1705

VERBANIA – 06.12.2018 – La musica era troppo forte

e si protraeva, udibile perfino alle prime pendici del Monterosso, anche fino alle quattro del mattino, togliendo il sonno ai residenti. È disturbo della quiete pubblica il reato per il quale è a processo a Verbania Islao Patriarca, il presidente della cooperativa Versoprobo, che dal 2017 gestisce il Lido di Suna (e che in numerose province, Vco compreso, si occupa di centri di accoglienza per profughi). È proprio l’attività serale-notturna della piscina di proprietà del comune di Verbania a essere stata oggetto, l’anno scorso, di un esposto-denuncia di diversi residenti che, esasperati dal rumore e supportati dalle rilevazioni effettuate col fonometro da un perito, si sono rivolti alla giustizia. Alcuni di loro oggi si sono presentati in aula nelle vesti di testimoni dell’accusa, confermando che la musica –in particolare la voce del vocalist di turno– entrava pesantemente nelle loro case. E non solo di quelle della villeggiante milanese le cui finestre s’affacciano su via Troubetzkoy e che ha raccontato (anche nell’agosto scorso) che i nipoti non riuscivano nemmeno ad addormentarsi, ma pure di quelle di chi sta più in alto, oltre la statale 34 e corso Nazioni Unite, e veniva investito dal rumore ben oltre la mezzanotte. Il processo è stato aggiornato per ascoltare altri testimoni.

 

 

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