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amore coccole

VERBANIA – 07.11.2018 – Aveva aperto il cancello del box

e, nel breve attimo in cui aveva voltato le spalle al cane, il pitbull l’aveva azzannata all’avambraccio senza mollare la presa e sin quasi a strapparglielo. Fu questa la dinamica del gravissimo incidente accaduto la mattina del 10 agosto 2016 in via ai Pianoni, a Fondotoce. Nella struttura privata “Amore e coccole a 4 zampe” una volontaria accudiva gli animali, tra cui Fanco, un pitbull che tempo addietro s’era rivelato mordace. E che, libero di agire, tornò a mordere. Le urla della donna attirarono gli operatori di ConSerVco impegnati nella quotidiana raccolta dei rifiuti. Il loro tempestivo intervento permise di liberarla e di rallentare l’emorragia il tempo necessario all’arrivo dei soccorritori. La volontaria riportò traumi gravissimi e fu ricoverata al Cto di Torino. In un primo tempo si pensava che avrebbe subito l’amputazione dell’arto, ma i medici lo salvarono e ora, pur avendo un’invalidità certificata, ne conserva ancora l’uso. Il cane, inizialmente sequestrato, venne indirizzato verso un centro di recupero specializzato.

Per quell’infortunio la volontaria non ha mai presentato una querela ma la Procura ha ugualmente aperto un fascicolo, indagando Roberta Varenna (proprietaria di “Amore e coccole a 4 zampe”) e Marta Blardone (padrona di Fanco) per lesioni colpose gravissime in concorso e aggravate dal mancato rispetto delle norme sulla sicurezza dei lavoratori. Entrambe sono state rinviate a giudizio ed entrambe, difese rispettivamente dagli avvocati Laura Ferrara e Marco Marchioni, hanno scelto di essere giudicate con rito abbreviato subordinato ad alcune acquisizioni documentali e testimoniali. L’istanza è stata accolta oggi dal giudice Rosa Maria Fornelli, che ha rinviato i due procedimenti, separati l’uno dall’altro, al 6 febbraio 2019.

Secondo le difese il processo non si dovrebbe tenere perché improcedibile per la mancanza di querela e perché la contestata aggravante della sicurezza nei luoghi di lavoro non sussisterebbe dal momento che “Amore e coccole a 4 zampe” non è un’associazione, né un canile, ma un terreno privato adibito al ricovero temporaneo di cani. Per Fanco, che nel centro di recupero in cui è stato accolto è stato giudicato problematico ma non irrecuperabile, poi, erano chiare – così sostengono le difese – le istruzioni impartite: il suo box non doveva essere aperto.

La parte offesa non è costituita parte civile nel procedimento penale perché ha già intrapreso una causa civile di risarcimento.

 

 

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