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STRESA - 07.11.2018 - Entro la fine del mese,

la Provincia riporterà in Consiglio la questione Maggia. Per quella occasione, si confida che - sentiti i pareri dei tecnici - si possa conoscere ufficialmente il luogo dove dovrebbe sorgere il nuovo istituto alberghiero, dei tre siti rimasti in gioco dopo che l'opzione Baveno è sfumata per l'opposizione di uno dei proprietari del terreno a vendere. "In quella occasione pensiamo di poter dare una risposta - spiega il neo presidente della Provincia, Arturo Lincio -. Una decisone va presa, la situazione è delicata ma noi siamo chiamati a decidere, perchè la cosa peggiore è non far nulla per piacere a tutti e poi non piacere a nessuno. La questione Maggia si trascina da troppi anni, e c'è un enorme faldone di carte da studiare, lo stiamo facendo. Restiamo in contatto col Comune - conclude - pronti a interloquire con tutti".
E' proprio un momento di confronto la richiesta che giunge dalla scuola, dove attraverso una nota i docenti lamentano come al Maggia perduri la situazione di incertezza e di disagio: "Con la chiusura del plesso dell’Europeum per motivi di sicurezza era infatti necessario trovare aule per otto classi. Cinque sono state sistemate all’interno dell’ex scuola primaria di Baveno, grazie alla buona volontà del comune di Baveno, della Provincia del Verbano Cusio Ossola e alla generosità di alcuni sponsor privati. Una è stata collocata al posto del laboratorio di turismo, sacrificato per mancanza di alternative.

Il Maggia ha fatto tutto il possibile per far fronte alla mancanza di spazi. Tuttavia, ci sono ancora due classi 'accampate', nel laboratorio di sala e in aula magna: non hanno a disposizione un’aula vera e propria, si adattano agli unici luoghi rimasti a disposizione. Ciò crea grandi disagi sia alla didattica delle classi stesse sia al resto della scuola. Basti citare l’esempio delle lezioni teoriche di una classe svolte contemporaneamente a lezioni di pratica di un’altra classe, ragazzi di quarta che studiano storia da una parte e alunni di seconda che fanno laboratorio di sala dall’altra. Nel frattempo, anche alcuni progetti di grande prestigio e valore didattico sono in stallo, perché l’aula magna è occupata".
Cercando strenuamente un risposta "chiara e definitiva", "la scuola chiede un nuovo incontro tra il nuovo Presidente della Provincia, il Prefetto e il Comune di Stresa affinché si possa trovare una soluzione a questo disagio che lede i diritti degli studenti, che sono anche i giovani cittadini a cui vorremmo affidare il futuro del nostro Paese".

Antonella Durazzo

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