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STRESA - 07.11.2018 - Rimuovendo i sigilli dei contatori

avevano "prelevato" in due anni gas metano per oltre 200mila euro. 15 persone tra italiani e stranieri, sono state incastrate e denunciate dai Carabinieri della stazione di Stresa, al termine di una lunga e complessa indagine che s'è sviluppata in tutto il VCO.
Punto di partenza le denunce di “Italgas reti s.p.a.”, che lamentava ammanchi considerevoli di gas, 200mila metri cubi almeno non risultavano all'appello, ma dove erano finiti? Sono così partiti gli accertamenti da parte degli uomini del comandante James Lui, che con gli addetti della società di forniture, sono riusciti con pazienza a individuare le utenze "clandestine".  Baveno, Stresa, Lesa, Casale Corte Cerro le località principalmente interessate. In alcuni casi le utenze non erano familiari, ma riguardavano attività, come il caso di quell'imprenditore del lago che ha prelevato gas per 100mila euro; altri conti - sempre di imprese - parlano di decine migliaia di euro in gas prelevati in nemmeno un anno, ma in elenco ci sono anche persone che hanno commesso il furto per risparmiare le spese domestiche di riscaldamento e acqua calda, per fatture dell'importo di 2-4 mila euro. L'individuazione dei 15 responsabili - che non sono collegati tra loro -. non è stata semplice, in molti casi, infatti, le utenze erano intestate a persone non più residenti nella zona. I 15 indagati dovranno rispondere dei reati di violazione dei sigilli e di furto aggravato e continuato.  

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