1

45464917 562092497553458 6602584212606287872 n

CANNOBIO - 06.11.2018 - E' dalle 12 che rocciatori

e tecnici dell'Anas stanno effettuando i rilievi e la pulizia sulla frana caduta intorno alle 10 lungo la statale 34, in località Puncetta nel comune di Cannobio. Il particolare che desta perplessità, è che la frana sia caduta nello stesso posto dove il 18 marzo del 2017 un grosso smottamento costò la vita al farmacista di Bellinzona Roberto Ripamonti. In quel punto Anas aveva collocato delle reti paramassi in aderenza alla parete; oggi proprio al piede della rete (nel marzo scorso il punto frana era posto più in alto), grossi massi si sono staccati dal versante precipitando sulla statale. Fortunatamente non ci sono state vittime, ma un miracolato sì, un automobilista uscito illeso con la station wagon solo lievemente danneggiata.
I pericoli in quel punto sono noti ai tecnici, che non a caso vi hanno previsto una delle quattro gallerie paramassi inserite nel piano complessivo di messa in sicurezza della ss 34.
Gli operai stanno intanto provvedendo alla pulizia del versante, rimuovendo la vegetazione per dare il via nei prossimi giorni al disgaggio del materiale eventualmente pericolante. Quando riaprirà la statale? "Serviranno sicuramente alcuni giorni - spiega il primo cittadino di Cannobio, Giandomenico Albertella, che però preferisce non azzardare una data esatta -. Domani sera spero di poter essere più preciso". Domani mattina intanto in Prefettura è stato convocato dal prefetto Olita un tavolo con i sindaci della litoranea, Anas, Navigazione, forze dell'ordine, l'ufficio scolastico per fare il punto della situazione.
Lo sfogo di Albertella
Da parte del sindaco di Cannobio una nuova amarezza: "Credo di aver già detto tutto il possibile in occasione degli eventi  franosi passati. Con forza e fermezza ho sostenuto in ogni sede la necessità di fare presto, di avviare il prima possibile il piano di messa in sicurezza. L'ultima volta durante la firma dell'accordo di programma, nelle settimane scorse, tanto da essermi fatto anche delle inimicizie nelle istituzioni. Ma bisogna capire che non si può rischiare la vita per andare a lavorare, per andare a scuola, anche solo per uscire a svagarsi. Non si può più dire menomale che questa volta ci è andata bene".
Emergenze sanitarie coperte
Cannobio dunque resta parzialmente isolata, raggiungibile solo attraversando la Cannobina o il lago (oppure arrivando da Nord). Per le emergenze sanitarie la Squadra nautica di Salvamento ha dislocato nel porto di Cannero una delle imbarcazioni per il trasporto e l'assistenza sanitaria agli abitanti del comune di Cannobio. Attivato anche un protocollo di emergenza del 118, in collaborazione con la Guardia di Finanza,
Arrivano i battelli sostitutivi
Al fine di permettere il superamento della frana a lavoratori, frontalieri, studenti (sono 300 i ragazzi di Cannobio che studiano a Verbania) e cittadini, la Navigazione Lago Maggiore ha istituito corse straordinarie e il potenziamento delle corse dei traghetti. Anche i Comuni di Cannobio e Cannero di concerto con i titolari del servizio “di conducente su acqua” hanno istituito  numerose corse giornaliere  che collegano i due centri. In basso il prospetto degli orari e i luoghi di arrivo e partenza.
In queste ore si è diffusa la voce che con l'innalzamento dei livelli del lago i battelli potrebbero avere dei problemi all'attracco, lo smentisce decisamente il direttore della Navigazione, Andrea Mantegazza, che spiega come il livello alto della coque rappresenti addirittura un vantaggio per i mezzi. Ad essere impiegata nelle corse straordinarie sarà la motonave Antares, 450 posti (al coperto e con riscaldamento); chiamati a nuovi turni anche i dipendenti dell'Ente.

Antonella Durazzo

45340079 2207154429527191 5879158260778401792 n

 

45507625 482946922200664 7955772169550561280 n

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.