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VERBANIA – 03.11.2018 – Uno ha patteggiato,

uno è stato assolto, uno ha scelto la messa alla prova e i lavori socialmente utili. Erano tre gli ossolani, di età compresa tra i 26 e i 38 anni, accusati di essere gli autori del raid vandalico messo a segno la notte del 18 gennaio 2017 nel centro di Domo. Lungo via Briona, via Del Ponte, piazza Mercato e piazza Chiesa il passaggio di ignoti lasciò una scia di vasi di fiori buttati a terra, contenitori dei rifiuti rovesciati, tavolini ed elementi d’arredo dei dehors danneggiati. Gli effetti si videro al mattino e portarono alla denuncia e all’indagine che, tramite le telecamere di videosorveglianza, ha portato i tre a processo con l’accusa di danneggiamento aggravato le cui aggravanti erano la futilità del gesto – hanno agito “per motivi abietti” – e l’aver agito su cose di proprietà pubblica o esposte per necessità alla pubblica fede. Uno di loro, il 26enne domese Marco Francini, ha scelto un rito alternativo: la messa alla prova con risarcimento e lavori di pubblica utilità per estinguere il reato. Antonio Marra, 38 anni, anch’egli di Domo, ha patteggiato quattro mesi. Il terzo, un 32 enne di Premosello Chiovenda, ha scelto il rito abbreviato ed è stato assolto.

 

 

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