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VERBANIA – 01.11.2018 – Alla porta di quel garage

di Villadossola la polizia, nel febbraio del 2016, aveva bussato perché da lì provenivano ripetuti e acuti belati che si udivano distintamente in strada. All’interno c’erano alcuni capretti – risultati rubati e per i quali è aperto un fascicolo in Procura – in parte già uccisi. Ma c’erano anche, tra gli scaffali addossati alle pareti, diversi attrezzi da giardinaggio e da lavoro di dubbia provenienza. Così, anche per i precedenti del proprietario del box, ritennero gli agenti che, volendo vederci chiaro, fotografarono il materiale e lo confrontarono poi con l’elenco della refurtiva di un furto avvenuto un paio di mesi prima, a fine dicembre 2015. Allora sparirono 5.000 euro di attrezzi tra rasaerba, tosasiepi e decespugliatori. Dei cinque utensili tre, per un valore di circa 2.000 euro, si trovavano proprio nel garage. Averne il possesso ha portato a giudizio l’ossolano Alessandro Migliarini, processato al Tribunale di Verbania con l’accusa di ricettazione, per la quale è stato condannato a 8 mesi e 300 euro di multa, meno dell’anno e tre mesi chiesto dal pm Anna Maria Rossi.

 

 

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