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VERBANIA - 31.10.2018 - La riqualificazione dell'area ex Acetati

non può essere trattata con degli spot elettorali, non può diventare strumento di campagna per nessuna parte politica. E così la segreteria cittadina del Pd entra, dopo giorni di silenzio, nella vicenda più calda di questo momento storico Verbanese: "Stiamo parlando della questione urbanistica più importante che la città si trova ad affrontare in questo momento - afferma il segretario Nicolò Scalfi.-  Serve tempo, anche se il cammino dell'Amministrazione è cominciato, ci sono elementi fondamentali da approfondire e sui quali confrontarsi". Elementi che Scalfi sintetizza in tre punti: la partenza e i tempi della bonifica; gli strumenti urbanistici "dove le trasformazioni previste all'interno della città andranno a incidere sull'intera mobilità urbana" e da ultimo, ma non per ultimo "una valutazione puntuale sull'essenziale. Ovvero bisogna essere sicuri che l'insediamento commerciale non incida sui piccoli esercizi, quelli che con fatica hanno resistito agli anni più duri della crisi".
Per fare questo occorre tempo, ma è proprio il tempo che Acetati, in gravi difficoltà economiche, non sembra avere. Ecco che allora l'operazione presentata al Comune ha il sapore dell'aut aut, ma Scalfi non transige: "C'è chi ha convenienza nel far credere che sia un processo veloce, che tutto stia lì lì per risolversi. Non è così, il procedimento è lungo e complesso. E poi ripeto, la politica deve prendersi i tempi che servono per tutti gli approfondimenti del caso, che devono essere precisi e puntuali. Non possiamo farne degli slogan. Il masterplan presenta sicuramente elementi di opportunità, ma per il bene di Verbania servono calma e gesso".
Scalfi si pone sulla stessa linea di Claudio Zanotti, che sul blog Verbaniasettanta dedica un ampio approfondimento alla questione Acetati, concludendo che "diventa fondamentale la questione del metodo. La rigenerazione Acetati richiede non solo di essere analizzata con attenzione e ponderazione dalla Giunta e dagli organismi tecnici del Comune, ma di essere sottoposta ad una valutazione più ampia, che coinvolga in un arco di tempo congruo le forze politiche, gli organi dell’Amministrazione (il Consiglio Comunale e le sue Commissioni, i gruppi consiliari), le associazioni di categoria, le realtà di partecipazione diffusa. Accelerazioni ingiustificate o fughe in avanti non gioverebbero alla causa".   

 

 

    

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