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dinaprali micale

STRESA – 30.10.2018 – Stresa piange il suo “comandante”.

S’è spento nella notte all’ospedale “Maggiore” di Novara il luogotenente dei carabinieri Antonio Dinaprali Berardi. Aveva 67 anni e per ventidue, dal 1994 al 2016, ha comandato la stazione di Stresa. Nativo di Brittoli, piccolo centro dell’Abruzzo in provincia di Pescara, era entrato giovane nell’Arma. Il suo primo incarico sul Lago Maggiore fu ad Arona, dove diventò vicecomandante della stazione, prima di avanzare nella carriera e rilevare il comando di Stresa, che ha detenuto ininterrottamente per oltre due decadi, sin quando l’età anagrafica non gli ha imposto il congedo, avvenuto dopo 44 anni di servizio e con il grado di luogotenente, il massimo per un sottufficiale. In quest’arco di tempo Stresa è diventata la sua casa, una comunità cui era molto legato e che l’ha sempre stimato e apprezzato. In campo investigativo è stato parte attiva in alcune importanti operazioni: “Salento”, “Torquemada”, “San Carlo”, “San Silvestro”.

Nominato Cavaliere all’ordine del merito della Repubblica nel 2004 dal presidente Carlo Azeglio Ciampi, era anche cavaliere dell’Ordine Mauriziano e aveva ricevuto la medaglia Mauriziano per dieci lustri di carriera militare. Nel bicentenario della Benemerita il generale di Corpo d’Armata Vincenzo Giuliani gli aveva consegnato un attestato per il lungo servizio di comandante a Stresa.

Dinaprali Berardi lascia la moglie Carla e il figlio Carlo.

Nella foto, da sinistra: Dinaprali Berardi insieme al generale Gino Micale in occasione del suo congedo, a inizio 2016 .

 

 

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