1

acet masterplan

VERBANIA – 29.10.2018 – O si vende

con la riqualificazione commerciale, o la società fallisce, tutto si ferma e l’area resta così com’è. È una sorta di ‘prendere o lasciare’, con tempi stretti e scadenze legali, quello che Acetati Immobiliare ha tratteggiato oggi alla città illustrando il masterplan approvato martedì dalla giunta Marchionini per la conversione, previa bonifica, dell’ex polo chimico di viale Azari. A delineare lo stato delle quattro società del gruppo tortonese Mossi & Ghisolfi tuttora ammesse alla procedura di concordato con riserva, è stato l’avvocato Luca Jeantet, consulente legale di M&G, colui che il 13 novembre al Tribunale di Alessandria chiederà di non dichiarare il fallimento chiesto dalla Procura. L’avvocato è stato chiaro nel dire che Acetati è “il perno, il gioiello su cui costruire la ristrutturazione del debito del gruppo”. Cioè una risorsa economica che, se ceduta, genererà cassa, denaro con cui si pagherà la parte residua della bonifica del sito, ma che andrà anche a soddisfare parzialmente i creditori. “La situazione del gruppo è complessa, in Italia e all’estero – ha detto Jeantet –. I debiti sono di miliardi. Lavoriamo da un anno e mezzo con i creditori per evitare il fallimento e alcune attività sono già state vendute salvando i posti di lavoro. Sono fiducioso che il 13 novembre avremo una risposta positiva, ma solo se andremo coi documenti e le carte in regola”. Cioè con il via libera all’operazione immobiliare di Acetati, una speculazione edilizia pura che si regge sostanzialmente sul presupposto di convertire lo stabilimento a centro commerciale-outlet, spazio per servizi e uffici, aree sportive e parco verde. Quanto vale questa operazione, cioè quali numeri M&G presenterà al giudice, Jeantet l’ha detto apertamente: “Così com’è il sito vale 3 milioni, con il masterplan supera i 10 milioni, di cui 5 li mette in breve tempo l’investitore interessato alle prime fasi dell’operazione”. Ci sono anche 800.000 euro che Plastipak pagherebbe per alcune aree produttive già in comproprietà con Acetati, ma anche 2,5-3 milioni di costi di bonifica. “Con Plastipak siamo pronti a rogitare – ha aggiunto –. L’investitore è garantito: andiamo in tribunale con una proposta seria”. Insieme alle cifre è stata anche fornita una data. “L’impegno è che l’ultimo centesimo del piano di ristrutturazione del debito sia versato entro il 31 dicembre 2022”.

 

 

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.