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STRESA - 29.10.2018 - Sul caso Maggia ora risponde il Comune.

Dopo che, ormai da tre mesi, va in scena in più sedi (istituzionali e non) e sui media, la querelle tra Provincia del Vco (con il presidente Stefano Costa) e il comune di Stresa (sindaco Giuseppe Bottini), a prendere una posizione formale sulle accuse partite dal Tecnoparco ora è l'Amministrazione stresiana. "Apprendiamo con sconcerto le dichiarazioni del presidente provinciale uscente - si legge in una nota riferita al Consiglio provinciale di venerdì - che sembra voler far ricadere la responsabilità del mancato avvio dei lavori per la costruzione della nuova sede del Maggia sul Comune di Stresa. L’Amministrazione sottolinea che l’accordo di programma tra Comune e Provincia è stato sottoscritto nel 2012, ed in questi sei anni il Comune ha sempre adempiuto a tutti gli obblighi previsti, arrivando ad impegnare somme proprie per la buona riuscita dell’opera, nonché a mettere a disposizione l’area individuata del campo Forlano per la costruzione della scuola. L’Amministrazione di Stresa non ha responsabilità alcuna in merito all’appalto bandito e gestito dalla Provincia e poi chiusosi con la revoca dello stesso. L’accordo prevedeva la cessione dello stadio Forlano alla Provincia in cambio della costruzione di un nuovo impianto con oneri a carico della Provincia: l’ente provinciale ha dichiarato di non essere più in grado di rispettare i patti. Se da un lato è comprensibile l’esigenza politica del presidente di definire la “vicenda Maggia” entro l’imminente fine del suo mandato - prosegue il comunicato - al tempo stesso in nessuna occasione, tantomeno nell’incontro con la Regione dell'11 ottobre, si era mai presa in considerazione la possibilità che il consiglio provinciale del 26 ottobre potesse deliberare in merito, stante la complessità delle valutazioni tecniche ed economiche delle singole ipotesi. Sulla vicenda delle aule della sede ex Europeum si ricorda che il problema è sorto a causa della mancata effettuazione della manutenzione necessaria da parte della Provincia, che ha portato all’attuale chiusura del plesso, con la necessità di reperire nuove aule e con gravi disagi innanzitutto agli studenti. Prendiamo atto che la Provincia ha speso 34.000€ per sistemare le vecchie aule a Baveno, mentre la stessa disponibilità non è stato manifestata per le aule reperite dal Comune al Collegio Rosmini, grazie alla disponibilità dei padri rosminiani. L’Amministrazione - termina la nota - riafferma che il Maggia è la scuola di Stresa, e che continuerà a lavorare con la presidenza provinciale di imminente elezione, al fine comune di individuare la soluzione più idonea".

 

 

 

 

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