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VERBANIA - 28.10.2018 - Domani (ore 12 al Maggiore)

la presentazione ufficiale del masterplan per la riqualificazione dell'area ex Acetati in un outlet. Si tratta di conoscere i dettagli di un piano che l'Amministrazione presenta come un "percorso" da condividere con la città. Di fatto, tutte le opposizioni sono già sul piede di guerra. Dopo gli allarmati commenti dei giorni scorsi, si sollevano trasversalmente nuove perplessità. Da sinistra: "Sull'Area Acetati come Sinistra Unita abbiamo da sempre indicato il mantenimento di attività produttive e industriali compatibili con gli insediamenti abitativi circostanti. Industrie e/o artigiani legati alla green economy. A prescindere dalla destinazione i proprietari sono obbligati a bonificare non solo il terreno ma anche le falde acquifere. Il lavoro e la salute al primo posto". E Alberto Preioni, commissario della Lega Vco: "Prediamo atto che la sindaca e la sua giunta, calpestando i più elementari codici di consultazione cittadina - si legge nella nota - preferiscono interloquire direttamente con società di capitali, approvandone le iniziative in funzione delle problematiche connesse alla società in questione, invece di coinvolgere l’intera cittadinanza su scelte così importanti per il futuro di Verbania. Di primo acchito - afferma Preioni - risulta semplicemente devastante prevedere, tra l’altro, un parco commerciale che segnerebbe la chiusura di tutte le attività commerciali piccole e medie, con la conseguente morte e depauperamento della vita dei nostri centri storici. Ovviamente non volendo fare del banale disfattismo, ci rendiamo conto dell’importanza della proposta di Acetati immobiliare, ma non crediamo che sia la strada giusta quella intrapresa dalla sindaca di passare velocemente alle conclusioni su iniziative così importanti, assunte con totale indifferenza dell’opinione dei cittadini, delle imprese, delle associazioni tutte e degli operatori economici di Verbania. Su questa scelta - prosegue il comunicato - il nostro partito assumerà in tempi brevi le dovute determinazioni, dopo aver studiato e valutato con attenzione le conseguenze che si avranno a carico della città di Verbania, ma pur con tutto il dovuto rispetto e considerazione per la proposta di Acetati immobiliare, siamo ancora fermamente convinti che prima vengano gli interessi dei nostri cittadini e poi, a scalare, quelli di società di capitale, pur proprietaria di un’importante e vasta zona del centro urbano di Verbania".

Parla della necessità di una scelta condivisa, l'aspirante candidato sindaco Giandomenico Albertella: "Chiamiamolo come vogliamo, ma altri migliaia di metri quadrati concentrati in un'unica vasta area, corrispondono alla morte dei centri storici di Intra e Pallanza, alla definitva morte del cuore commerciale della città, alla chiusura delle attività commerciali piccole e medie sopravvissute con fatica nonostante l'apertura dei grandi centri commerciali. La 'bottega' è ricchezza e valore aggiunto del nostro territorio - aggiunge, quindi -. Bonifica dell'area prima di tutto a carico della proprietà. Progetti strategici come questo, che disegnano e condizioneranno il futuro di Verbania con forti correlazioni con ambiente, mobilità, viabilità devono nascere e crescere con il coinvolgimento e la condivisione di tutti gli attori della vita socio economica della città".

 

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