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STRESA - 04.10.2018 - Doveva essere il Consiglio comunale risolutivo,

quello che avrebbe portato l'Amministrazione di Stresa a decidere se accettare il piano della Provincia di realizzare il nuovo istituto alberghiero nell'area dello stadio Forlano, o di rinunciarvi per sempre. I tempi sono stretti, per non lasciare che scadano le autorizzazioni (giugno 2019) prima che il cantiere possa aprirsi, ma all'unanimità il Consiglio comunale ieri sera ha deciso di prendere tempo, votando per la richiesta di ulteriori chiarimenti e di respingere al contempo l'ultimatum della Provincia (e della Regione).
In estrema sintesi, da un lato abbiamo le istanze del Comune, che sostiene di aver già dato e di non essere disponibile a indebitarsi per il nuovo stadio (escluso dal piano ma oggetto dell'accordo di programma che la Provincia vuole disattendere), dove peraltro la competenza delle scuole superiori è provinciale. Da qui la proposta di rispolverare il progetto del 2006 (cassato però dai tecnici della Provincia) dell'area Rosmini.

Dall'altro lato ci sono le istanze della Provincia, che sulla base delle ben note difficoltà economiche, ha denari appena sufficienti per realizzare l'istituto e che, considerando il lievitare dei costi per lo stadio (passati da 1,5 milioni del progetto del 2012 agli attuali 4,5 milioni), ha ribadito di non potersene e volersene fare carico. Le rassicurazioni fornite in proposito dalla Regione di contribuire alla sua realizzazione con 2 milioni di euro (che, però, pare siano meno), evidentemente non sono bastate al Consiglio stresiano.
Le reazioni al voto di ieri sera non si fanno attendere. Con un lungo comunicato, il presidente della Provincia, Stefano Costa, annuncia di valutare a questo punto l'ipotesi Baveno, di aver chiesto un nuovo incontro urgente in Regione per verificare in loco quali prospettive vi siano per il "Maggia" e annuncia, infine, la convocazione di un Consiglio provinciale ad hoc.
"La richiesta di ulteriori 30 giorni per approfondimenti sugli effettivi costi del nuovo stadio (mai voluti nella realtà, nonostante i proclami del sindaco da luglio a oggi), manifestano la volontà di addossare all’Ente Provincia una decisione che, tutto sommato, non dispiace al Comune - si legge nella nota della presidenza -. In spregio all’ultimatum regionale, condiviso la scorsa settimana con il vicepresidente Reschigna e l’assessore Pentenero, e ricevute tutte le rassicurazioni in merito alle coperture finanziarie, è stato deciso di proseguire con la 'melina' e di procrastinare le decisioni allo scadere di questo mandato amministrativo".
Costa commenta: “La proposta di un progetto che risale al 2006 (area Rosmini, ritenuta non idonea dai tecnici ndr) ribadisce l'intenzione di non voler trovare una soluzione rispettosa in primis delle esigenze dei ragazzi frequentanti lo storico Istituto Alberghiero. L'idea di procedere con un progetto stralcio di una scuola, priva della palestra, e del campo da calcio, privo delle tribune, che consentisse l’avvio dei lavori entro la scadenza delle autorizzazioni (30 giugno 2019) non è stata colta. L’Ente Provincia vede, quindi, negata la disponibilitá dell’area del 'Forlano', che era stata proposta nel 2012 dal Comune di Stresa per edificare il nuovo istituto. Da qui l'esigenza di cercare opzioni alternative, prima fra tutte, valutare la proposta del comune di Baveno".

Antonella Durazzo

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