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VERBANIA – 03.10.2018 – In quella lite

con i vigili non c’entrava nulla, eppure s’è intromesso e, da semplice passante, è finito denunciato, imputato e condannato. Tre mesi e dieci giorni è la pena che il giudice Rosa Maria Fornelli ha stabilito per Alessandro Lamonaca, verbanese che nell’ottobre 2016 si rese protagonista di un diverbio piuttosto acceso con la polizia municipale. In corso Mameli (poco distante dal Libraccio), in pieno lungolago e in una zona ztl con divieto di sosta e di fermata, un uomo era intento a scaricare una lavatrice da un camion. Un agente della municipale di pattuglia lo avvicinò e iniziò a contestargli la sanzione amministrativa. In quel momento sopraggiungeva Lamonaca che, vedendo la scena, si intromise prendendo le difese del traslocatore e ingaggiando un diverbio con l’agente, che chiamò un collega. Anche in presenza di quest’ultimo la scaramuccia non si esaurì e volò qualche parola grossa: insulti e minacce proferiti di fronte ai presenti. Per quelle frasi il verbanese è stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale e violenza o minaccia a pubblico ufficiale. Il pm Maria Portalupi ne ha chiesto la condanna a 10 mesi, il giudice Rosa Maria Fornelli ha parzialmente accolto la richiesta della difesa, rappresentata dall’avvocato Gabriele Pipicelli, derubricando l’ultimo capo di imputazione in minaccia (non procedibile per mancanza di querela) e condanna dolo per l’altro a tre mesi e dieci giorni.

 

 

 

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