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BAVENO
 
BAVENO - 02.10.2018 - Tornano i Gruppi di Lettura filosofici.

Alle 21 di questa sera, nella biblioteca comunale di Baveno, la Società filosofica Italiana sezione Vco propone la lettura di "Uomini comuni - Polizia tedesca e 'soluzione finale' in Polonia", di Christopher R. Browning, insegnante di Storia all'Università della Carolina del Nord.
All'alba del 13 luglio 1942, gli uomini del Battaglione 101 della Riserva di Polizia tedesca entrarono nel villaggio polacco di Józefów. Al tramonto, avevano rastrellato 1800 ebrei: ne selezionarono poche centinaia come 'lavoratori' da deportare; gli altri, fossero donne, vecchi o bambini, li uccisero. Ordinaria crudeltà nazista, si direbbe; ma gli uomini del Battaglione 101 erano operai, impiegati, commercianti, artigiani arruolati da poco. Uomini comuni, reclutati per estrema necessità, che non erano nazisti né fanatici antisemiti, e ciononostante sterminarono 1.500 vittime in un solo giorno. E il massacro di Józefów non fu che il primo di una lunga serie: in poco piú di un anno, il Battaglione 101 uccise altre 38.000 persone e collaborò alla deportazione a Treblinka e allo sterminio di oltre 45.000 ebrei.
Alla fine della guerra, rimasero 210 testimonianze di membri del Battaglione 101: cosa pensavano, mentre partecipavano alla 'soluzione finale'? Come giustificavano il proprio comportamento? E soprattutto, per quale motivo furono cosí spietatamente efficienti nell'eseguire gli ordini? Per fede nell'autorità, per paura della punizione? La spiegazione data da Christopher Browning è molto piú sorprendente e angosciante: un uomo comune può diventare uno spietato assassino per puro spirito di emulazione e desiderio di carriera. Ovvero: i sentimenti piú banali e apparentemente innocui sono i motori della piú estrema inumanità. Ieri e oggi.
 
 
 

 

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