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montani enrico
VERBANIA – 08.07.2015 – Roberto Cota contro Enrico Montani.

Potrebbe essere questa, salvo marce indietro, diverse decisioni o altre candidature, la sfida per la segreteria nazionale della Lega Nord Piemont. Il Carroccio, che da 14 anni è guidato dal novarese Cota, si trova in quella fase che precede il congresso nazionale (che in realtà è regionale, ma nelle gerarchie padane ogni regione è uno stato e il partito una federazione). Una fase in cui si naviga a vista, ma che comincia a avere certezze. La prima è la volontà di Cota di ripresentarsi per l’incarico. La seconda – di ieri – è l’autocandidatura di Montani. L’ex senatore verbanese, già segretario provinciale del Vco e membro del direttivo federale leghista, ha scritto a tutti i militanti del partito ricordando la sua provata fede – è tesserato da 26 anni –  e manifestando la sua disponibilità a dare un contributo nella nuova fase della Lega. Che, evidentemente, non prevede più la presenza di Cota, con il quale i rapporti sono freddi da molto tempo.

A darne notizia è stato oggi Lo Spiffero, sito di informazione e politica molto attento e aggiornato alle vicende torinesi.

La sortita di Montani scompagina un po’ le carte in casa Lega Nord Piemont, dove si andava profilando un testa a testa tra il governatore uscente del Piemonte e l’alessandrino Riccardo Molinari (suo assessore in piazza Castello fino all’anno scorso), con la possibilità che vi possano essere accordi precongressuali per una soluzione condivisa, politica da sempre perseguita dal Carroccio.

In questa partita bisognerà capire quale sarà la posizione del segretario federale e leader del partito Matteo Salvini, il cui appoggio a uno dei tre (il più vicino a lui oggi è Molinari, suo vice in via Bellerio) potrebbe avere un certo peso. 

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