1

raccolta rifiuti plusc copia 2

VERBANIA - 30.09.2018 - I piemontesi producono troppi rifiuti

ed il VCO non è da meno, anzi: con 519,3 kg pro capite è medaglia di bronzo. Peggio, con 613,5 e 532 kg, fanno rispettivamente Alessandria e Cuneo. Al di là delle raccolta differenziata, che pure potrebbe migliorare, la prima sfida a livello regionale è infatti ridurre il quantitativo dei rifiuti prodotti. C'è da dire che dal 2016 al 2017 sono cambiati i conferimenti con l'introduzione nel calcolo generale di rifiuti prima non considerati (scarti di supermercato, pulizia urbana ecc...), pertanto, i dati presentati dalla Regione non hanno un raffronto valido e anche il valore della produzione totale dei rifiuti per abitante è comprensibilmente aumentato rispetto al 2016, passando - su base regionale - da 458 kg/ab a 475 kg/ab.

Ma se i cittadini del Vco producono comunque ancora troppo, in compenso sono tra i migliori a differenziare. A livello regionale il totale della raccolta differenziata per il 2017 si attesta al 59,6% del totale; un dato in apparente miglioramento rispetto a quello dello scorso anno: 55,2% secondo il vecchio metodo di conteggio. Con il suo 69% di rifiuti differenziati (358,5 kg pro capite) il Vco è dunque nelle posizioni alte della classifica, dove solo Asti e Novara fanno meglio superando il 70%. 160,8 kg pro capite, è invece la quantità di rifiuti indifferenziati prodotti.

Il Vco ha dunque solo in parte nel mirino gli obiettivi posti dal Piano regionale rifiuti approvato nel 2016, che prevede entro il 2020 di: portare la produzione totale di rifiuti al di sotto dei 455 kg per abitante; portare la raccolta differenziata al 65%; portare la produzione di rifiuti indifferenziati da smaltire in discarica a 159 kg per abitante.

"Tali parametri - precisa la nota della Regione - rispondono ai principi di prevenzione della produzione dei rifiuti, preparazione delle singole tipologie di rifiuto al riutilizzo, promozione del riciclaggio, nonché favorire il recupero energetico a discapito dello smaltimento in discarica. Per queste ragioni è fondamentale che vengano tutti raggiunti da ogni realtà corsortile; obiettivo ad oggi raggiunto da 4 consorzi su 21".

Questi primi dati fotografano lo stato attuale della produzione dei rifiuti solidi urbani piemontesi dopo l’approvazione della nuova legge regionale – afferma l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto ValmaggiaOra il Piemonte ha tutti gli strumenti utili per alzare sensibilmente la raccolta differenziata sul proprio territorio: il piano regionale, la nuova legge sulla governance e la fotografia al 2017 su cui lavorare per migliorasi. Benché i dati generali sulle province piemontesi registrino una crescita della raccolta differenziata, soprattutto realtà come quella di Torino incidono troppo sul livello di performance generale. Occorre pertanto che queste aree mettano in campo un lavoro importante di adeguamento agli obiettivi del piano regionale rifiuti ”.

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.