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VERBANIA – 07.07. 2015 – Non si placano le polemiche

attorno al Giro d’Italia e ai costi sostenuti dalla città per accogliere la tappa e per gli eventi connessi. Ieri sera in Consiglio comunale s’è parlato del merchandising e delle biciclette di polistirolo promozionale esposte dagli esercenti. il consigliere di minoranza Stefania Minore ha chiesto lumi sulle modalità di acquisto e di distribuzione. Le ha risposto l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Forni, presidente del Comitato tappa. Dopo aver premesso che “quasi tutti hanno partecipato al Comitato volontariamente, a parte l’addetto stampa e chi s’è occupato dell’aspetto giornalistico”, ha chiarito l’origine delle bici “da vetrina”, iniziativa lanciata da Gravellona e ripresa da Verbania: “Il Comune e il Comitato non avevano un rapporto diretto e commerciale tra i commercianti e la ditta produttrice”, ha precisato. “La distribuzione l’ha gestita un volontario, l’avvocato Andrea Fuhrmann”, ha aggiunto leggendo una relazione scritta dallo stesso volontario. “Ho raccolto le richieste di alcuni gruppi di commercianti – ha scritto –. Ho ritirato e consegnato le biciclette ai commercianti che le smistavano. Ritirando il materiale ho rilasciato ricevuta. Assillati tutti dall’esperienza del Giro e dal ritmo incalzante non ho tenuto una precisa contabilità. A ogni consegna ho rilasciato una ricevuta con il relativo importo perché fosse chiaro quanto mi veniva dato, il costo unitario e il numero di biciclette consegnate. Non ho proprio pensato a conservare le ricevute del produttore, in quanto limitandomi a consegnare quanto ricevuto non ve n’era necessità”.

Sul costo di 7 euro a bicicletta, l’avvocato ha anche aggiunto di aver ribadito agli esercenti che l’indicazione del Comitato era di mantenere la stessa cifra, nonostante qualche associazione aveva proposto una maggiorazione per autofinanziarsi.

Del tutto insoddisfatta della risposta Minore s’è detta basita per il fatto che non ci sia alcuna traccia di contabilità. “È tutto pasticciato – ha replicato –. Lei assessore ha raccontato una magica storiella e ha messo in difficoltà il venditore perché dite che non c’è riscontro contabilità”. E ha annunciato che approfondirà il tema.

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