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lavoro

BAVENO - 10.08.2018 - Nel Verbano Cusio Ossola

sono circa 450 le entrate lavorative previste ad agosto 2018, in Piemonte saranno 14.900, in Italia 229.000. Nel trimestre agosto – ottobre 2018 si prevedono nel Vco circa 2.010 entrate.
E’ quanto emerge dall’indagine previsionale Excelsior relativa ad agosto 2018, realizzata dalla Camera di commercio del Vco con tutto il sistema camerale e in collaborazione con Unioncamere – ANPAL, Sistema Informativo Excelsior.

Questa la tendenza delle assunzioni previste nella nostra provincia nel mese di agosto 2018:
• l’84% di tutte le opportunità di lavoro previste in provincia sarà con contratti alle dipendenze (14% a tempo indeterminato, 5% in apprendistato, 56% a tempo determinato, 10% con altri contratti alle dipendenze), l’8% saranno lavoratori somministrati, l’1% collaboratori e il 2% altri lavoratori non alle dipendenze
• una notevole quota delle assunzioni, il 75%, si concentrerà nel settore dei servizi (29% nel turismo), il 25% delle entrate riguarda l’industria (di cui meno del 6% le costruzioni)
• le imprese che prevedono entrate sono il 10% del totale
• per una quota pari al 36% le assunzioni interesseranno giovani con meno di 30 anni, tuttavia, nel 27%
dei casi l’età non è ritenuta un requisito di particolare rilievo
• il 23% delle imprese prevede di avere difficoltà a trovare i profili desiderati


Guardando più in dettaglio alle professioni richieste dalle imprese provinciali, il 29% delle assunzioni programmate è relativo a cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici (100 unità in v.a.). Seguono: personale non qualificato nei servizi di pulizia e in altri servizi alle persone (50 unità), operai nelle attività metalmeccaniche (40 unità).
Il 23% delle imprese della provincia segnala problemi nel reperimento dei nuovi assunti. Nel VCO, le professioni più difficili da reperire in agosto (per cui la percentuale delle imprese che prevede difficoltà supera il 50%), sono gli operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (63%).


Incrociando i dati sui titoli di studio e la difficoltà di reperimento, per le figure per le quali è richiesta una laurea nel 40% dei casi le imprese riscontrano difficoltà, per inadeguatezza dei candidati (24%) e per ridotto numero di candidature (12%). Difficoltà anche per le qualifiche professionali (28% dei casi).
Volgendo lo sguardo ai titoli di studio richiesti emerge che la domanda di laureati è al 6% del totale delle assunzioni (10% in Italia). Le assunzioni di diplomati si attestano al 27%, quelle delle persone in possesso di qualifica professionale al 43%; il restante 25% riguarda figure alle quali non viene richiesta una formazione scolastica specifica.
Analizzando invece le competenze, il 13% del totale entrate previste applicherà soluzioni creative e innovative: questa competenza è richiesta in modo particolare per i tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale (50%).
Ai giovani fino a 29 anni è “riservata” una quota di assunzioni del 36%, nel 27% dei casi l’età non è tuttavia un requisito di particolare rilievo.
Le figure professionali per le quali le imprese preferiscono persone giovani sono: cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici (61% delle entrate).

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