1

lupo

VERBANIA – 08.08.2018 – Chi ha paura del lupo? 

A dispetto delle statistiche, che pur attestando il ritorno nei boschi alpini di questa specie sterminata nel secolo scorso, ne certificano presenze minime, si sta diffondendo nell’opinione pubblica un sentimento di preoccupazione misto al desiderio di intervenire a tutela degli alpeggi. Di aggressioni a greggi o animali domestici da parte del lupo non se ne contano in Piemonte, né tantomeno nel Vco, dove le presenze accertate sono sporadiche e di passaggio. Però il dibattito è vivo oltreconfine, nei Cantoni meridionali della Svizzera, nei quali le attività economiche montane sono ancora una realtà; e anche in Veneto e in Trentino Alto Adige. Nel dibattito si inserisce ora anche l’Uncem, l’Unione nazionale dei comuni e delle comunità montane, che in una nota esprime dubbi sull’opportunità di sparare ai lupi alpini. “Non saprei quanto sia utile e fattibile, anche da parte solo di carabinieri forestali”, afferma il presidente Marco Bussone, che pone la questione su un altro piano, quello del progressivo abbandono da parte dell’uomo dell’habitat montano a favore, anche del lupo. “Il lupo è tornato e si moltiplica perché il territorio è abbandonato, perché il bosco aumenta nelle Alpi e negli Appennini di un punto percentuale l'anno, perché questa foresta italiana non è gestita e ruba prato-pascolo, superficie agricola utile. Questo è il problema vero – spiega –. Ecco perché da anni lavoriamo per contrastare abbandono e spopolamento”. Un lavoro, che in concreto, è meno di studio. “Potremo investire meno risorse comunitarie in studi sui lupi e sugli altri predatori che finiscono nelle biblioteche e veicolare, ad esempio, più risorse su Programma di sviluppo rurale e 'indennità compensativa'. Qualsiasi iniziativa per contenere o ridurre i lupi sulle Alpi va comunque, a prescindere, condivisa con le regioni alpine francesi, svizzere, austriache, slovene, tedesche, ungheresi”.

 

 

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.