VERBANIA – 27.09.2016 – L’arte e l’industria
si ritrovano al “Maggiore”. Si inaugura il 1° ottobre la prima, vera mostra ospitata nel centro eventi di Verbania. E è una mostra particolare, sia per le opere esposte, sia per la filosofia che la anima: il mecenatismo moderno che lega l’arte all’imprenditoria. L’imprenditore è Bruno Guidi, titolare dell’omonima azienda di Grignasco che produce componentistica per motoscafi e che, credendo nell’arte come espressione di bellezza ma anche come cassa di risonanza, ha commissionato e
acquistato due opere: “Motorboat” di Chris Gilmour e “Surfin’ bird” di Marco Lodola. “Motorboat” è la fedele riproduzione di un motoscafo in miniatura – copia di uno scafo dei “Camuffo”, i cantieri nautici più vecchi del mondo, fondati nel 1438 – realizzato esclusivamente con ritagli di cartone da imballaggio riciclato e colla a caldo ma con, in bella vista, i pezzi prodotti dalla Guidi. “Surfin’ bird” è il profilo di un motoscafo in perspex nel quale sono stati installati led luminosi multicolore.
Entrambi sono stati prestati gratuitamente da Guidi alla città di Verbania e collocati nell’ampio foyer del Maggiore, dove saranno visitabili dal 1° ottobre. La mostra è curata dalla fotografa americana Jill Mathis – che espone anche sei scatti delle istallazioni – e organizzata dal verbanese Giovanni Rodari e s’accompagna a un workshop con l’artista britannico Gilmoure dal titolo “Rompete le scatole”. A un numero chiuso di persone (prenotazioni a [email protected]) sarà offerta la possibilità di creare una propria opera con il cartone. Il laboratorio, aperto dai 10 anni di età in su, sarà domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16.
Nella foto, da sinistra: Giovanni ROdari, l'assessore alla Cultura di Verbania Monica Abbiati, Jill Mathis.
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