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veneto banca sede montebelluna
MONTEBELLUNA – 22.12.2016 – Un tesoretto,

un gruzzolo buono per “rafforzare i coefficienti patrimoniali” ma utile anche per mettere le mani avanti nel caso i numeri del bilancio traballassero. In Veneto Banca è pronto a arrivare un assegno virtuale da 628 milioni di euro. È la cifra che Quaestio capital management Sgr Spa, la società che gestisce il Fondo Atlante, detentore di oltre il 99% del capitale dell’istituto di credito, s’è impegnata a versare entro il 5 gennaio come aumento di capitale. L’annuncio giunge nei giorni movimentati del sistema creditizio italiano, quelli in cui il governo si prepara a mettere sul piatto 20 miliardi per togliere dai guai Monte dei Paschi di Siena ma anche le altre società in difficoltà (come popolare di Vicenza e Veneto Banca, appunto). E giunge – come recita la nota ufficiale di Montebelluna – “alla luce degli impatti che potrebbero generarsi dai complessi processi valutativi di fine esercizio attualmente in corso”.

Ipotizzando che i conti richiederanno un innesto di capitale fresco, Atlante mette in chiaro che il versamento: “avverrà in un’unica soluzione per l’intero importo”, “è da intendersi ad ogni effetto irreversibile, essendo inteso che nell’ipotesi in cui non si dovesse dare corso per una qualunque ragione all’aumento di capitale, resterà comunque definitivamente acquisito al patrimonio della banca”, “sarà imputato ad apposita riserva di capitale nel bilancio”.


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