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farmacia comunale
VERBANIA – 03.10.2016 – Il 2016 sarebbe dovuto essere,

così aveva promesso il sindaco Silvia Marchionini, l’anno della nuova farmacia comunale di Verbania, da ricollocare all’ex Carolina Alvazzi di corso Cairoli spostandola da via Farinelli con un’operazione concordata con un privato. I tempi, però, si sono fatti lunghi e ora sull’intera operazione farmacia si levano i dubbi e le critiche della Lega Nord.

La vicenda nasce nel 2014. Il Consiglio comunale approva una convenzione con l’impresa di costruzioni “Castelliti” che prevede a favore dell’impresa il cambio di destinazione d’uso di un immobile in via Muller e una volumetria premiale collocata sull’edificio adiacente in fase di costruzione. In cambio al Comune vanno 700.000 euro di opere: la demolizione dell’ex Camera del lavoro di Intra (portata a termine a fine 2014) e, appunto, la nuova farmacia negli uffici del Provveditorato in fase di trasloco.

Nelle scorse settimane il consigliere comunale Stefania Minore ha chiesto accesso ai documenti e, analizzati, ha rilevato due problemi. Il primo riguarda il progetto, al momento inesistente. “La  convenzione approvata con Delibera di Consiglio 61/2014 stabiliva che la giunta avrebbe dovuto approvare le opere effettive rilasciando un Permesso di costruire, che la progettazione preliminare andava completata entro 90 giorni dalla firma della convenzione (presumibilmente entro novembre 2014) e che i lavori dovevano essere completati entro 15 mesi dal rilascio del Pdc – mette in evidenza –. Non ho potuto verificare la data in cui è stata firmata la convenzione, poiché ad oggi non ne ho ricevuto una copia conforme all'autentica. Ho però accertato che a ventuno mesi di distanza non è stato ancora approvato nessun progetto dalla giunta, si legge nella nota per ‘carenze documentali dell'impresa Castellitti’".

Il secondo è sulla fideiussione da 700.000 euro rilasciata a garanzia degli interventi. Fideiussione “scaduta a febbraio 2016 e che non ha avuto rinnovo. Gli uffici ci fanno sapere che anche se scaduta la garanzia viene svincolata solo con esplicita disposizione dell'ente”. Fideiussione rilasciata da una società non abilitata a fornire garanzie agli enti pubblici. “L'intermediario finanziario è la Ilfa Spa, segnalata da Banca Italia come soggetto non abilitato a rilasciare garanzie nei confronti degli enti pubblici e cancellata definitivamente dall'albo nel marzo del 2016”.

Attualmente all’ex Carolina Alvazzi l’impresa sta lavorando, ma solo alla bonifica da amianto, peraltro iniziata in ritardo anche a causa dei tempi lunghi del trasloco del Provveditorato. “A oggi il progetto nuova farmacia tanto sbandierato dal sindaco come urgente – conclude Minore – è ancora alla fase progettuale. La motivazione dell'interesse pubblico è venuta meno, e a distanza di tempo abbiamo accertato che l'operazione, per ora, ha portato benefici solo all'impresa che ha ottenuto l'assegnazione della demolizione dell'ex Camera con volumetria premiale e cambio di destinazione d'uso. In attesa che il progetto consigliamo di prendere provvedimenti almeno sulle garanzie. Prendiamo atto che il nostro interessamento quantomeno ha portato ad iniziare i lavori di bonifica”.

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