VERBANIA - 26-05-2023 -- Pensava che l’aver ammesso di essere ubriaco al volante gli avrebbe risparmiato alcoltest e denuncia ma, quando i carabinieri hanno proceduto, gli s’è scagliato contro con insulti e minacce davanti a tutti. È degenerato il controllo di polizia effettuato nel 2022 da una pattuglia dell’Arma a Pieve Vergonte.
Dopo aver fermato nei pressi di un locale pubblico la vettura d’un quarantenne ossolano, che appariva già a prima vista come in evidente stato di ubriachezza, prima di procedere al controllo i militari gli hanni chiesto se avesse bevuto.
Aveva risposto affermativamente, con sincerità, e pensava -anche perché in stato alterato- che fosse sufficiente. Quando gli è stato chiesto di avvicinarsi all’apparecchio e soffiare, ha dato in escandescenza. Ho detto la verità, sono stato onesto – ha gridato lasciandosi andare a improperi e insulti che gli sono valsi denuncia e processo.
Oggi il got Elisabetta Ferrario l’ha condannato a 9 mesi, pena sostituita in due ore al giorno di lavori socialmente utili per 270 giorni.


