VERBANIA - 22-05-2023 -- Con la cognata e vicina di casa i rapporti erano pessimi, soprattutto nell’estate del 2019, quando gli attriti degenerarono, dapprima in insulti e aggressioni verbali, poi in un “dispetto” costatogli un processo. Esercizio arbitrario delle proprie ragioni e minaccia sono i reati contestati dalla Procura di Verbania a un 66enne cusiano. La vittima è la moglie del fratello, di tre anni più giovane, contro la quale in un giorno di agosto di quattro anni fa si scagliò con minacce di morte, già proferite in più occasioni nelle settimane precedenti. Quel giorno fu anche quello in cui, per “punire” il fratello e la moglie, chiuse il contatore della corrente elettrica e appose un lucchetto al locale che lo conteneva, rendendo impossibile ai parenti ripristinare l’energia nella propria abitazione.


