
VERBANIA - 18-05-2023 -- “Non correte in auto”. È un appello accorato, in lacrime, agli amici del figlio che, fuori dalla chiesa di Madonna di Campagna, l’abbracciano per rincuorarla, quello al quale mamma Elisabetta si lascia andare. È passata una settimana dal pauroso incidente stradale nel quale il ventenne verbanese Simone Suabbi ha perso la vita. Tornava dal lavoro in Svizzera e, a pochi chilometri da casa, s’è schiantato sulla statale 34. All’altezza del camping La Sierra di Ghiffa ha centrato frontalmente la vettura d’un cannobiese che a sua volta rincasava dalla famiglia dopo una giornata trascorsa in negozio e che ha riportato seri traumi.
L’accenno ai comportamenti prudenti da assumere, e che a vent’anni sono più difficili da comprendere, è arrivato anche da don Giovanni Antoniazzi, il sacerdote che ha celebrato le esequie e che ha invitato chi voleva bene a Simone e che non si capacita di una perdita così prematura, a trarre da questo lutto l’impegno a stare vicino alla famiglia che ha bisogno d’un sostegno, e a riflettere.
La cerimonia è stata molto partecipata, tanti i volti di giovani venuti per salutare questo ragazzo che – è stato sottolineato in un messaggio letto a fine cerimonia – era riservato, appariva duro perché aveva una corazza che nascondeva l’animo gentile e premuroso di chi sapeva amare.


