VCO - 10-05-2023 -- La sanità torna a tenere banco nel VCO, e le reazioni alla delibera della giunta Cirio che "offre" il restauro degli ospedali di Domo e Verbania in cambio dell'ospedale unico provinciale è stata accolta in maniera contrastante. I no, tuttavia, sembrano prevalere.
L'Ordine dei medici parla di "sconcerto" per una scelta che avrà ricadute negative sulla richiesta di salute del VCO, e la Fmmg, federazione medici di famiglia si pone sulla stessa linea, ribadendo "l’assoluta contrarietà alla ristrutturazione dei due presìdi ospedalieri esistenti di Domodossola e Verbania anzichè la realizzazione di un nuovo ospedale unico baricentrico".
Il sindaco di Cannobio, Gianmaria Minazzi, al contrario, considerando la morfologia del territorio plaude alla scelta di mantenere i due ospedali poichè "non è ammissibile che un cittadino debba percorrere un'ora e mezza in auto per arrivare al posto di pronto soccorso".
È invece un no alla Regione proposto con numerosi interrogativi, quello del primo cittadino di Baveno, Alessandro Monti per il quale le proposte giunte da Cirio non rispondono ai veri problemi: "Saranno due veri ospedali con tutti i servizi o l’attuale 'spezzatino' di ospedale pluri sede, con reparti divisi per ogni plesso? I due DEA rimarranno? Con quali reparti? Si avrà la deroga dal ministero?
Insomma, pare ancora una volta un piano generico che non entra nel merito, che sembra voler accontentare una parte di cittadini che sostengono l’ospedale 'sotto casa', piuttosto che dare riposte concrete".
Il Partito Democratico, attraverso una nota formata dal segretario Alice De Ambrogi, lascia intendere di considerare l'ipotesi Cirio una "non scelta" per tirare avanti sino a fine legislatura. "Dopo quattro anni di immobilismo assoluto, con la caduta libera della qualità dei servizi sanitari nel VCO, il percorso amministrativo prospettato ai Sindaci è una delibera di Giunta regionale che contiene sia l’opzione di un nuovo e unico ospedale sia l’opzione di una ipotetica demolizione e ricostruzione dei due presidi attuali. La decisione sarebbe però demandata al Consiglio Regionale.
Insomma, si butta ancora la palla in tribuna per tirare a campare e arrivare a fine legislatura senza di fatto aver mosso un dito", si legge nel comunicato.
Dito puntato contro il rappresentante del VCO in consiglio regionale, Alberto Preioni da parte di Roberto De Magistris (Grande Nord). Preioni aveva affermato: "Non chiudiamo gli ospedali, ma ne ricostruiamo due. Li rigeneriamo”. "Ci piacerebbe sapere - afferma De Magistris - con quali fondi si realizzerebbero le opere, dal momento che i fondi INPS sono sfumati e che l’assessore Icardi riferendosi ai bilanci preventivi delle ASL afferma: 'mi preparo a rispedirne indietro più d’uno'. Visto ad oggi non ne è stato approvato neppure uno e che bisogna ridurre le spese per il 2023 per stare sotto i 450 milioni di disavanzo, visto che con un deficit superiore al 5% del fondo regionale scatta il commissariamento. La considerazione è che la dichiarazione del consigliere possa classificarsi fra le solite Preionate", conclude il politico verbanese.


