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VERBANIA - 07-05-2023 -- Crescono difficoltà e disagio sociale. È nel +30% di accessi registrato in un anno agli sportelli del Consorzio dei Servizi sociali del Verbano che si legge il dato di una generale situazione di scivolamento verso la crisi. Nei 28 comuni dell’area del Verbano hanno chiesto aiuto spontaneamente 886 nuove persone, contro le 678 dell’anno precedente. È aumentato anche il numero di assistiti che, per la prima volta, ha superato il 4% della popolazione. Le 2.960 cartelle sociali attive riguardano per il 36% anziani (1.067, di cui 756 non autosufficienti); per il 31% minori e famiglie (910); per il 21% adulti poveri, con dipendenze o disagio mentale (636); e per il 12% disabili (347, di cui 87 minori).

Il quadro l’ha tratteggiato giovedì sera, nell’assemblea dei soci che ha approvato il bilancio consuntivo 2022, il presidente Aldo Reschigna, che ha ricordato lo sforzo dell’ente per affrontare l’emergenza Ucraina, con l’allestimento di quattro centri di accoglienza straordinari per 150 persone in fuga dalla guerra e per far partire due nuovi progetti: la realizzazione del Verbania social club nello stabile di viale Azari, sede del Consorzio, per seguire i malati di Alzheimer e Parkinson; e alcune iniziative finanziate dal Pnrr a favore di anziani (senior housing), senza tetto e giovani, a Verbania, Baveno e Ornavasso.

Sul piano finanziario il bilancio del 2022 s’è chiuso a 11,8 milioni, con un avanzo libero di 502.000 euro. Emergenza abitativa e denatalità sono i problemi emersi dalla discussione tra i sindaci presenti all’assemblea.

 


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