VCO - 06-05-2023 -- "Il Consiglio Direttivo seguirà con attenzione quanto scaturirà dagli incontri politici programmati in settimana al fine di dare una risposta concreta ed efficiente alla Sanità del nostro territorio, ribadendo la necessità di una vera e concreta valorizzazione del capitale umano e di un’attenta riorganizzazione dei servizi sia ospedalieri sia territoriali".
Si chiudeva così la nota inviata dall'ordine dei medici del VCO nei giorni scorsi. La nota arrivava in un momento preciso, ovvero nella giornata di mobilitazione - il 3 maggio - che i medici in tutta Italia hanno osservato in seguito alla morte della psichiatra Barbara Capovani, aggredita e uccisa da un paziente nel parcheggio dell’Ospedale di Pisa. Un fatto di cronaca che ha riacceso i riflettori su di un fenomeno preoccupante quanto diffuso della violenza contro gli operatori sanitari, "diventata un’emergenza nazionale".
Ma superata la cronaca, superato il momento del ricordo resta l'ordinarietà, restano i giorni di fatica e affanno nel quadro di una sanità locale affetta da troppe criticità. Quando l'ordine parla della necessità "di una vera e concreta valorizzazione del capitale umano e di un’attenta riorganizzazione dei servizi sia ospedalieri sia territoriali" non fa solo una difesa della categoria, che pure subisce le conseguenze di operare in due ospedali distanti decine di chilometri e in perenne carenza di personale, ma fa - per quanto di sua competenza, ovvero con le forme dovute - un appello alla politica, chiamata a dare risposte concrete, tanto più che parlare di case ed ospedale di comunità (ovvero medicina territoriale), parlare di liste d'attesa e di prevenzione è assolutamente vano se le strutture diventano scatole vuote senza medici ad occuparsene. E, intanto, il 9 maggio si riunirà la Rappresentanza dei sindaci dell’Asl del VCO ribadendo il ritornello di sempre da qualche mese a questa parte a proposito del nuovo ospedale o delle milionarie ristrutturazioni degli esistenti: quando la Regione risponderà?


