VERBANIA - 04-05-2023 -- Un anno, quattro mesi e 716 euro di multa. È questa la pena, inferiore ai due anni chiesti dal pm Anna Maria Rossi, che ha domandato fossero negate le attenuanti generiche, con cui il Tribunale di Verbania ha condannato Andrea Tomassi, 49enne avvocato del foro di Roma.
Nel 2017 si rivolse a lui una coppia di coniugi sulla cinquantina residenti nel Cusio sulla, che aveva delicate questioni civili da risolvere, riguardanti un pignoramento immobiliare. Persero in due gradi di giudizio e decisero di ricorrere in Cassazione, conferendogli apposito mandato. Un mandato al quale il professionista, però, non poteva dar corso non essendo abilitato a patrocinare davanti agli Ermellini. Ciononostante lo predispose, facendolo sottoscrivere ad un altro collega (a sua insaputa) ma non lo depositò, ragion per cui la causa non fu nemmeno trattata e rimase loro l’esito negativo.
In quei mesi la coppia, sottoposta a esecuzione immobiliare, ritenendo di essere stata deliberatamente penalizzata dall’architetto che aveva periziato i propri beni su richiesta del curatore, lo denunciò per falso. Il gip archiviò su richiesta della Procura e il professionista, sentendosi calunniato, presentò querela, anch’essa archiviata. Su indicazione dell’avvocato ne avanzarono una seconda che, questa volta, li portò davvero alla sbarra. Furono assolti perché il giudice ritenne che erano stati indotti in errore da quel legale che, nel 2017, non si presentò a un’udienza d’una causa civile, dismettendo il mandato senza avvisarli.


