VERBANIA - 04-05-2023 -- La questione di legittimità è respinta e il processo si terrà. Il giudice Ines Carabetta del tribunale di Verbania non ha accolto la richiesta di rimettere alla Corte costituzionale la vicenda relativa a un danneggiamento tra vicini di casa. L’imputato, difeso dall’avvocato Thomas Altana, è a giudizio per aver drasticamente potato, riducendola ai minimi termini, una pianta sulla proprietà del confinante, con il quale i rapporti sono pessimi. Il fatto è accaduto prima della riforma Cartabia che, nel ridurre il numero di reati procedibili d’ufficio -lasciando la volontà di punire penalmente alle parti offese, tramite querela- non ha toccato il danneggiamento, se il bene danneggiato è esposto alla pubblica fede. Tutto ciò che si trova in strada, quindi, se viene manomesso o rovinato, può comportare un procedimento penale a prescindere se il possessore denuncia. Un fatto abnorme, rispetto alla ratio della riforma, secondo l’avvocato Altana e altri colleghi in Italia. Il legale ossolano ha chiesto al giudice di sospendere il giudicio e di mandare gli atti alla Consulta, chiamata a valutare la costituzionalità di questa norma. Il giudice Carabetta l’ha respinta perché, nel caso di specie, l’accusa ha qualificato il fatto, sì come danneggiamento aggravato, ma con un’aggravante diversa: l’aver colpito alberi o arbusti fruttiferi, boschi, selve o foreste.


