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VERBANIA - 01-05-2023 -- La mobilitazione contro le scelte del Governo è l'annuncio giunto dalle piazze del 1° Maggio in tutta Italia. Il 6 maggio a Bologna, 13 a Milano, il 20 a Napoli, le tre date scelte in opposizione a quella "precarizzazione" del lavoro che Cgil, Cisl e Uil intravvedono nelle decisioni del Governo Meloni. Governo che proprio nella giornata del Primo maggio ha inteso rivedere le norme sul lavoro a tempo determinato, "un insulto" ha dichiarato Marco Morceddu di Cgil.
Con circa duecento partecipanti e sotto una pioggia che finalmente è arrivata a rinfrancare anche il VCO, si è tenuta a Verbania la manifestazione provinciale per la Festa dei Lavoratori, un Primo Maggio che idealmente, proseguirà proprio nella manifestazione milanese. Nei prossimi giorni partiranno assemblee nei posti di lavoro per decidere la partecipazione delle rappresentative del VCO all'evento. E in un territorio de-industralizzato, dove la gran parte dei lavoratori è assunta nel terziario (67%), e nel turismo in particolare, ovvero in un settore dove la precarietà è più forte, la battaglia acquista una valenza aggiuntiva. I dati forniti dalla sindacalista della Cgil sono chiari: il 54% ha un contratto part-time non volontario, il 20,5 % un contratto a chiamata, il 7,6 % sono lavoratori "somministrati" e solo il 7,1% ha un tempo indeterminato.
Dedicata al 75mo anniversario dell'entrata in vigore della Costituzione e a quell'articolo 1 che declina che "l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro", i sindacati hanno voluto rimarcare come il lavoro enunciato dalla Carta Costituzionale significhi un lavoro stabile, equamente retribuito, in grado di assicurare dignità ai lavoratori e alle loro famiglie. Quando mancano queste condizioni, l'articolo costituzionale risulta inapplicato. Inapplicato anche quando i giovani sono costretti a cercare lavoro altrove: oltreconfine come frontalieri o o ancora più lontano.
Dopo i saluti del sindaco Silvia Marchionini gli interventi ufficiali sono stati affidati a Roberto Vittorio, segretario generale Uil Novara Vco; Francesca Guzzo di Cisl Funzione Pubblica e Marco Morceddu di Fiom Cgil. A concludere la manifestazione gli interventi di alcuni lavoratori.

 

 

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