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VERBANIA - 28-04-2023 -- Hanno 76, 24 e 57 anni, due sono di Fondotoce, uno di Calasca Castiglione. Sono le persone denunciate dai Carabinieri Forestali per bracconaggio in seguito ad un’operazione congiunta con la polizia Provinciale.
Gli accertamenti sono partiti quando gli agenti della Polizia Provinciale hanno rinvenuto una trappola metallica posizionata nei boschi di Fondotoce per catturare ungulati di grosse dimensioni. Le possibili prede erano presumibilmente destinate ad essere rivendute nell’ambito di circuiti di macellazione clandestina. La gabbia era profonda oltre 2 metri, con larghezza ed altezza pari rispettivamente ad un metro e ad un metro e
mezzo. La trappola era pronta a scattare in caso di accesso ed era stata ancorata al terreno. Al fine di individuare il responsabile dell’installazione - chiaramente illecita - i carabinieri hanno posizionato delle telecamere nei paraggi. Sono così stati individuati i tre uomini, tutti italiani. Sono quindi scattate le perquisizioni domiciliari ed all’interno dei loro veicoli. Nelle abitazioni del cinquantasettenne e del settantaseienne sono state ritrovate due armi clandestine non da caccia di origine ignota: un fucile Thompson calibro 222 dotato di mirino di precisione, visore notturno e silenziatore ed un fucile Rhoner calibro 222 dotato anch’esso di ottica di mira e silenziatore.
Contestualmente sono stati rintracciati, mai denunciati, numerosi proiettili, alcuni inesplosi ed alcuni esplosi, circostanza che palesa l’avvenuto impiego delle armi. Le due persone, una dotata di porto d’armi uso caccia e l’altra priva di qualsiasi autorizzazione alle detenzione o al porto di armi da
fuco, non sono state in grado di attestare la provenienza dei fucili. Sono stati inoltre rintracciati tre lacci metallici e quattro tagliole di ferro da impiegare per battute di caccia non consentite. Tutto il materiale è stato sequestrato.
Le tre persone indagate dovranno rispondere del reato di caccia con mezzi e strumenti non consentiti. Il
cinquantasettenne ed il settantaseienne sono stati inoltre deferiti all’Autorità Giudiziaria per i gravi delitti di detenzione di armi e munizioni clandestine ed inidonea custodia di armi da sparo.


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