SAN DIEGO - 27-04-2023 -- “Ero seduto vicino alla piscina: ho visto una persona buttarsi dal piano di sopra e, dopo nemmeno due secondi, ho sentito i colpi di pistola”. C’era anche un giovane studente verbanese, nella scorsa notte californiana, all’house party nel quale, ad Harbison Canyon, una sparatoria ha provocato due morti.
Federico Pipicelli, vent’anni, sta terminando il semestre di perfezionamento della lingua inglese all’EF international languages campus di San Diego. Ieri sera ha partecipato, insieme ad alcuni amici, a un house party, una festa in una villa. “C’erano almeno trecento persone, tanti del nostro campus, compresi membri dello staff – racconta –. In America queste feste sono comuni: si affitta una casa, si organizza la festa e la si promuove sui social”.
Il gruppo italiano è arrivato attorno alle 22, le 7 del mattino in Italia. “Andava tutto bene, ci stavamo divertendo e non sembrava esserci alcun problema”. Il segnale che qualcosa non andasse, il verbanese l’ha avuto un’ora prima del fattaccio. “Sono andato in bagno e mi sono trovato di fronte un giovane afroamericano, sui 25 anni, che aveva in mano una pistola. Ci giocava come se fosse un pistolero, la faceva volteggiare attorno al dito e me l’ha puntata in faccia. Mi sono spaventato. Un amico mi ha detto che era una pistola giocattolo, un altro ha detto d’aver visto i proiettili. Non ci abbiamo fatto troppo caso...”.
Pochi minuti dopo l’una, la scena dei colpi di pistola. “È scoppiato il finimondo. Tutti hanno cominciato a correre all’impazzata, a gridare, qualcuno a piangere. In pochi minuti abbiamo sentito le sirene e visto arrivare sceriffi e polizia, che sono entrati nella villa”.
All’abitazione, che è in collina, al di sopra della strada principale, si accede da una stretta strada privata (nella foto). “Abbiamo provato ad andarcene, ma le auto della polizia bloccavano il passaggio e fare manovra è stato impossibile. Siamo scesi a piedi e abbiamo chiesto a uno sceriffo. Ci ha allontanati bruscamente e siamo riusciti ad andarcene”.
Le cronache locali riportano di una sparatoria che ha provocato due morti e di nessun arresto. “Io ho visto una persona uscire in barella, intubata e con l’ossigeno. Aveva la camicia fradicia di sangue. Ho visto anche una persona ammanettata, ma non mi è sembrato l’uomo che avevo visto in bagno”.
Alla fine, lo studente italiano è riuscito a tornare al campus. “La serata peggiore della mia vita: spaventosa – conclude –. Ho subito chiamato i familiari per rassicurarli ma ero molto scosso”.


