VERBANIA - 27-04-2023 -- Un “silenzio imbarazzante” è quello contro il quale Verbania Futura, il movimento che in consiglio comunale ha come punto di riferimento il gruppo consiliare guidato da Giandomenico Albertella, punta l’indica accusando il Pd. La vicenda è quella giudiziaria relativa alla gestione del teatro Coccia di Novara all’epoca della convenzione con Verbania (anno 2015) per la stagione d’avvio del Maggiore di Verbania. L’aver utilizzato denaro del Coccia (ritenuto ente pubblico) per spese esterne, nel dettaglio per pagare alcuni servizi alla società privata Showbees nell’ambito della stagione del Maggiore, è costato alla direttrice artistica Renata Rapeti e alla direttrice amministrativa Silvana Sateriale una condanna a 3 anni e 3 mesi la prima, e a 3 anni la seconda. Il reato contestato è il peculato e la sentenza è di primo grado, appellabile e non definitiva.
A due settimane dalla lettura del dispositivo, Verbania Futura torna sull’argomento rimarcando come il Pd, partito di maggioranza a Verbania, la cui Amministrazione volle fortemente Rapetti (confermata sino a oggi), non si sia espresso. “Abbiamo atteso qualche settimana prima di commentare la notizia aspettando di conoscere il pensiero e gli indirizzi dell’amministrazione comunale e del partito di maggioranza – scrive il movimento –: silenzio totale!”
Premettendo d’essere garantista, il gruppo consiliare rimarca come sia “un dato oggettivo come la condanna riportata dalla Direttrice del Maggiore, seppure solo in primo grado, riguardi un’imputazione collegata all’esercizio delle funzioni ricoperte, nel mentre la medesima svolgeva contemporaneamente il ruolo di direttrice artistica del teatro Coccia di Novara e del nostro teatro”. “Ciò che più ci meraviglia è il silenzio del Pd, spesso propenso ad esprimere giudizi quando trattasi di persone politicamente a loro lontane facendo intendere implicitamente in casi analoghi l’opportunità che le stesse abbandonino i ruoli ricoperti! Nel caso delle vicende che hanno coinvolto la direttrice del Maggiore invece un silenzio che fa più rumore di qualsiasi parola. Crediamo che, sul tema, il Partito Democratico debba svolgere una seria riflessione nell’interesse della Città”.


